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Cina. Vende neonata su internet per comprarsi un iPhone e una moto: arrestato

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Cina, 10 marzo 2016 – Un uomo cinese è stato condannato a tre anni di carcere per aver venduto sua figlia, appena nata, su internet per correre a comprarsi un iPhone e una moto. L’uomo, conosciuto come “A Duan”, proveniente da Tong’an, una provincia del Fujian, a sud della Cina orientale, ha trovato un acquirente per sua figlia di soli 18 giorni, utilizzando i social media, in particolare la rete QQ.

Secondo il quotidiano People’s Daily Online, l’acquirente avrebbe pagato 23.000 Yuan, l’equivalente di circa 3mila euro, per la piccola. Secondo quanto si apprende pare che i genitori non potessero tenere con loro la bambina, venuta al mondo da una gravidanza non pianificata, per problemi economici e avrebbero così deciso di venderla. Ma venderla per poi correre ad acquistare una motocicletta e uno smartphone non significa che si hanno problemi economici, significa disprezzare il valore della vita facendo prevalere il desiderio per le cose materiali.

La decisione di “mettere la neonata in vendita su internet” è stata appoggiata anche dalla giovane madre, che avrebbe detto alla polizia di non sapere che fosse illegale ciò che hanno fatto, in quanto tra la sua gente era una pratica normale dare figli ad altri in adozione per tirarli su, visto che anche lei era stata adottata.

La madre biologica della bambina è stata condannata a due anni e mezzo, pena sospesa dal giudice per permetterle di prendersi cura del fratello più piccolo e dei suoi genitori anziani disabili.

L’acquirente, di cui non si conosce il nome, avrebbe acquistato la bambina per sua sorella e pare che la piccola sia ancora con lei. Dopo aver comprato la bambina, l’acquirente ha segnalato la vicenda alla polizia che ha iniziato le indagini del caso.

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