Sblocco Codici iPhone. Apple si appella contro la decisione del giudice: “violazione dei diritti costituzionali”.

Washington, 26 Febbraio 2016 – Continua la pressione del governo Usa sulla Apple per farsi dare i codici per entrare nell’iPhone 5c di Syed Rizwan Farook, il killer di San Bernardino, responsabile della strage del 2 dicembre scorso in cui morirono 14 persone. E l’Fbi e il Dipartimento di giustizia americano avrebbero chiesto lo sblocco di altri nove iPhone.

Secondo la Apple gli Stati Uniti non possono forzarci a sbloccare gli iPhone dei terroristi. E’ quanto scritto dall’azienda di Cupertino nella documentazione depositata in tribunale per l’appello contro la decisione del giudice che ha ordinato alla Apple di fornire assistenza all’Fbi nel decrittare i dati dell’iPhone di uno dei killer di San Bernardino. La richiesta “viola i diritti costituzionali. Non si tratta di un caso che coinvolge solo un iPhone”, scrive Apple.

La prima udienza si aprirà il 22 marzo.

I codici per decrittare i dati dell iphone sono stati richiesti alla Apple da un’ordinanza del giudice federale di Los Angeles e negati dal numero uno di Cupertino, Tim Cook, trovando d’accordo anche Google, Whatsapp e Mozilla.

Bill Gates si è schierato con l’Fbi e al Financial Times il cofondatore di Microsoft dice di non essere d’accordo con Tim Cook, sul fatto che sbloccare un iphone vuol dire mettere a rischio la sicurezza di tutti. “Questo è un caso specifico, non generale, in cui il governo chiede informazioni”,dice Gates.

FBI ha chiesto lo sblocco di altri 9 iphone – Il Dipartimento di Giustizia americano ha chiesto ad Apple di sbloccare almeno altri nove iPhone oltre a quello del killer di San Bernardino. E’ quanto emerge da una lettera di Zwillinger, uno dei legali di Apple, depositata in una Corte federale e riportata dal New York Times.
La rivelazione sembra confermare i timori di Cupertino sul fatto che la disputa mette a rischio il criptaggio ben al di là del singolo caso della California.

Per Tim Cook sarebbe un precedente pericoloso – La decisione di “opporci a questo ordine”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Apple in un comunicato, “non è qualcosa che prendiamo alla leggera. Riteniamo di dover far sentire la nostra voce di fronte a ciò che vediamo come un eccesso da parte del governo Usa”. Cook definisce l’ordine un “passo senza precedenti che minaccia la sicurezza dei nostri clienti” e ha “implicazioni che vanno ben oltre il caso legale in questione”.

L’Apple – aggiunge- ha collaborato con l’Fbi durante le indagini, “ma ora il governo Usa ci ha chiesto qualcosa che semplicemente non abbiamo, e che consideriamo troppo pericoloso creare”. “Nelle mani sbagliate, questo software avrebbe il potenziale di sbloccare qualsiasi iPhone fisicamente in possesso di qualcuno. E mentre il governo può sostenere che il suo uso sarebbe limitato a questo caso, non c’è modo di garantire tale controllo” conclude il Ceo di Apple.

Autore: Donato Paolino

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