Colesterolo. Nuovo farmaco anti-PCSK9. Tre farmaceutiche pronte per la vendita

Roma, 30 luglio 2015 – E’ in arrivo una nuova classe di farmaci per la cura del colesterolo alto e presto saranno disponibili nelle farmacie italiane entro i prossimi 12 mesi e tre farmaceutiche si contenderanno la vendita.

[easy_ad_inject_1]A quanto si apprende dalle prime informazioni il suo nome è anti-PCSK9, basato su anticorpi monoclonali che bloccano l’enzima che impedisce all’organismo di eliminare il colesterolo cattivo Ldl, diminuendolo del 50% e promette di essere funzionante laddove le statine non riescono ad avere efficacia.

Il nuovo farmaco sarebbe capace di prevenire i depositi di colesterolo, che divenuti placche aterosclerotiche causano infarti e ictus. Per combattere il colesterolo alto, tuttavia, il farmaco dovrebbe essere comunque l’ultima ratio e sempre e in ogni caso consigliato dal medico di famiglia.

I medici infatti consigliano sempre una dieta equilibrata, che già in molti casi basta a tenere il colesterolo ai livelli normali. Nel caso ci sia bisogno di farmaci si può ricorrere alle statine e solo nel caso queste non funzionano si potrà ricorrere al nuovo farmaco che va a bloccare un enzima che impedisce all’organismo di eliminare l’Ldl, il colesterolo cattivo. La somministrazione di questo farmaco, a differenza delle statine, avviene per iniezione.

La gara delle farmaceutiche per vendere il nuovo farmaco contro il colesterolo alto: – Tre sono le farmaceutiche che si contendono questo nuovo segmento di mercato. L’alirocumab dell’azienda francese Sanofi che ha appena ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione negli Usa da parte della Fda, l’ente americano per il controllo dei farmaci, e dell’Ema, l’analogo europeo, l’evolocumab dell’azienda americana Amgen appena approvato in Europa e prossimamente negli Usa, e il bococizumab della Pfizer.

Alberico Catapano, presidente dell’European Atherosclerosis Society, commenta al Corriere: “Gli studi dimostrano che questi farmaci hanno un profilo di sicurezza migliore delle statine perché non hanno effetti negativi su muscoli e fegato. Sono farmaci innovativi e molto interessanti, ma ancora da studiare. Per ora non possono essere considerati un’alternativa alle statine, ma un’aggiunta”.
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Autore: Vincent Dimaggio

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