Concorso Scuola 2016. Faraone (PD): bando uscirà entro 15 giorni

Il bando per il concorso scuola 2016 uscirà a breve, entro 15 giorni. Lo ha detto il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Davide Faraone, confermando quanto dichiarato dall’onorevole Coscia su Facebook. Renzi:”per una scuola normale ci vorranno tre anni ma siamo sulla buona strada”. Giannini:”Le riforme non si fanno schiacciando un bottone”. Link Coordinamento Universitario: Con questi numeri non capiamo come sarà possibile cancellare il precariato nei prossimi tre anni. Anief: i docenti specializzandi messi da parte. ci opponiamo. Su Change.org una petizione per dire No al concorso scuola 2016 e apertura delle Gae. Per la Uil il bando potrebbe slittare e le incongruenze da risolvere non sono poche.

Roma, 4 febbraio 2016 – Il Consiglio dei Ministri ha approvato a gennaio il nuovo regolamento delle classi di concorso. Secondo quanto comunica il Miur, il regolamento segue anche il criterio della razionalizzazione e dell’accorpamento. Si è allineato agli insegnamenti previsti dalle ultime riforme ed è adeguate ai titoli universitari dell’attuale ordinamento.

Le classi di concorso da 168 diventano 116 per un criterio di semplificazione e ottimizzazione. Molti gli accorpamenti come per esempio elettronica ed elettrotecnica mentre la nuova classe di tecnologie e tecniche della comunicazione ne accorpa sei di quelle attualmente in vigore e quelle di arte sono accorpate per settore produttivo.

Al Concorso Scuola 2016 sono aggiunte inoltre 11 nuove classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di lingua italiana agli alunni stranieri (alloglotti); Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; Scienze e tecnologie della logistica; Storia della musica; Strumento musicale negli istituti superiori; Tecnica della danza classica; Tecnica della danza contemporanea; Tecniche di accompagnamento alla danza; Tecnologie musicali; Teoria analisi e composizione; Teoria e tecnica della comunicazione. Sono state aggiunte altre 2 nuove classi di concorso tecnico-pratico: Laboratorio di logistica e Laboratori di scienze e tecnologie di calzatura e moda.

Con il nuovo bando di concorso scuola 2016 saranno assunti 63.712 insegnanti come dichiarato il Ministro Stefania Giannini. Con l’adeguamento delle classi di concorso ai nuovi ordinamenti universitari, alcune categorie di laureati finora escluse dall’insegnamento potranno accedere agli specifici percorsi abilitanti. I laureati in Scienze politiche potranno insegnare discipline giuridiche ed economiche; gli ingegneri, matematica e scienze alle scuole secondarie di I grado.

I bandi previsti saranno tre: infanzia e primaria, secondaria di I e II grado, sostegno. Il bando – ha assicurato il Ministro Giannini – sarà pubblicato entro la prima settimana di febbraio. La prova scritta sarà al computer ma non sotto forma di quiz. Ci saranno domande con risposta aperta, un quarto in lingua straniera (per la primaria obbligatorio l’inglese, una lingua a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo per le altri classi di concorso). I candidati saranno 200.000 per i 63.712 posti a cui saranno aggiunti i «residuali GaE». Quindi «uno su tre se supererà le prove avrà la certezza del ruolo a settembre» ha concluso la Giannini.

La roadmap tracciata dal Ministero dell’Istruzione è chiara: tutto sarà svolto entro l’anno 2016: pubblicazione dei bandi il primo febbraio, la prova scritta a fine marzo, gli orali a giugno e a settembre i nuovi insegnanti prenderanno posto dietro la scrivania in classe di fronte agli studenti.

Il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Davide Faraone, giorni fa sulla sua pagina Facebook ha fatto sapere che:
Concorso 2016, tutte le novità nella selezione degli insegnanti di cui la scuola ha bisogno
Il conto alla rovescia può partire. I tempi per la pubblicazione del bando per il concorso per 63.712 docenti stanno per arrivare. Primo febbraio. A fine marzo la prova scritta, a giugno quella orale. A settembre in classe nuovi insegnanti che porteranno una ventata di innovazione nella scuola.”

Le novità rispetto al passato: merito, curriculum, qualità –Ma l’innovazione sarà cifra distintiva anche del modo in cui selezioneremo i docenti che entreranno in ruolo a partire dal prossimo anno scolastico. Abbiamo fortemente voluto introdurre delle modifiche rispetto al passato perché non possiamo pensare di rivoluzionare un sistema utilizzando, però, gli stessi strumenti di sempre.” continua Faraone “Più merito, più riconoscimento del percorso dei docenti, più qualità. Sarà un concorso in cui, per la prima volta, verificheremo non solo quello che gli insegnanti sanno ma anche e soprattutto quello che sanno fare”.

Non ci saranno prove preselettive: “non l’abbiamo voluta perché esamineremo professionisti che magari insegnano già nei nostri istituti e docenti già abilitati” spiega il sottosegretario “Un concorso interamente computer based, con un conseguente risparmio di tempo non indifferente

Attenzione particolare alle conoscenza delle lingue: “delle otto domande a risposta aperta dello scritto, due saranno in lingua straniera. E per l’orale? Lezione in classe di 45 minuti e per alcune materie, come musica o arte, anche una prova pratica.”

Curriculum ed esperienza:Ma per la prima volta, come avevamo promesso, avranno un peso importante titoli come il dottorato di ricerca e le certificazioni internazionali sulla conoscenza dell’inglese, dello spagnolo, del francese e del tedesco, ma anche aver frequentato un tirocinio abilitante e l’esperienza maturata già in classe. La figura dell’insegnante deve essere sempre più sfaccettata, aggiornata, poliedrica e dobbiamo riconoscere che chi possiede strumenti in più è una risorsa per l’intera scuola” spiega Faraone.

Qualità e rispetto dei diritti dei docenti. “Abbiamo considerato le legittime aspettative dei cosiddetti Gm 2012 infanzia. Mentre nell’elaborazione del concorso abbiamo introdotto una novità non indifferente: il coinvolgimento del Consiglio superiore della pubblica istruzione, che potrà esprimere il suo parere e dare suggerimenti. Si è insediato ieri e in quell’occasione ha eletto Francesco Scrima – al quale vanno i miei auguri di buon lavoro – presidente. Una finestra di dialogo costantemente aperta anche per i prossimi atti del Miur. Non era scontato, ma abbiamo deciso di cambiare passo.
Stiamo parlando di un concorso in cui passerà un docente su tre. Finora il rapporto è stato di uno a trenta. Uno su tre vuol dire fare passare l’eccellenza e non scegliere a caso. Vuol dire assumere solo i migliori insegnanti di cui la scuola ha bisogno.”

Il risultato per la Scuola Pubblica: “63.712 nuovi insegnanti stabilizzati grazie al concorso previsto dalla Buona Scuola, altri 30.000 saranno assunti da Gae (eliminando liste e listarelle varie). Più i 90.000 circa già entrati in ruolo nel 2015. Il totale fa 180.000 forze nuove e stabili a disposizione dei nostri ragazzi. La strada intrapresa è quella giusta.” conclude Faraone.

Prova scritta (punteggio massimo di 30 punti):Per gli oltre 200 mila abilitati che si contenderanno gli oltre 63mila posti disponibili a fine marzo ci saranno 150 minuti per rispondere ad un questionario di 8 domande a risposta aperta (di cui due in lingua straniera) mediante l’utilizzo del personal computer.

Prova orale: la prova orale si terrà a giugno e durerà 45 minuti e seguirà probabilmente le modalità del concorso Profumo 2012 in cui i candidati dovevano simulare una lezione in classe davanti ad una commissione. Ci sarà un ulteriore valutazione sulla lingua straniera che prenderà gli ultimi 10 minuti della prova e, per alcune materie più tecniche (es. musica e arte) ci sarà una terza prova laboratoriale dove gli aspiranti docenti dovranno dare prova delle abilità in possesso e dovranno illustrare come trasferire agli alunni le conoscenze acquisite.

Renzi:”Per la normalità ci vorranno tre anni” – Ci vorranno tre anni “per avere una scuola normale” spiega il premier Matteo Renzi, artefice insieme al Ministro Giannini del progetto “laBuonaScuola” nel quale si incardina il nuovo concorso scuola.

La strada intrapresa, però, “è quella giusta, nessun governo ha mai fatto questi investimenti sull’istruzione” dice ancora il premier “Noi blairiani vogliamo education, education, education, che in italiano si traduce futuro: due anni fa nessuno avrebbe scommesso su una riforma che sta chiudendo il precariato e le graduatorie, ma noi procediamo come treni”.

Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini dichiara: “Le riforme non si fanno schiacciando un bottone, dobbiamo chiedere ai dirigenti scolastici di assumersi le loro responsabilità per far sì che l’arma del potenziamento, l’inglese rafforzato, l’informatica alle elementari, diventi uno strumento potente”.

Link Coordinamento Universitario: Con questi numeri non capiamo come sarà possibile cancellare il precariato nei prossimi tre anni. – “Il concorsone prevederà 63 mila posti per docenti a fronte di 200 mila aspiranti insegnanti con il risultato che due su tre saranno esclusi ancora dall’assunzione. Siamo parlando solo degli abilitati perchè ricordiamo che esistono ad oggi ancora tutte le terze fasce che attendono la possibilità di abilitarsi. Con questi numeri non capiamo come sarà possibile cancellare il precariato nei prossimi tre anni. Questa situazione sarebbe forse stata meno grave se Governo avesse ascoltato le richieste di molte associazioni, tra cui LINK, che chiedevano il riconoscimento del valore concorsuale dell’abilitazione e un piano pluriennale di assunzioni che avrebbe permesso di assorbire gradualmente tutti gli abilitati.”

E’ quanto dichiara Alberto Campailla, portavoce di Link Coordinamento Universitario che ha pubblicato un duro post sul sito ufficiale. “In tale quadro si aggiunge un ulteriore aspetto problematico, spesso ignorato dalla Ministra – prosegue il post – in questi tre anni si laureranno molti studenti che hanno l’aspirazione di diventare insegnanti. Una parte di loro dovrà attendere l’attivazione del nuovo sistema di abilitazione, che non ha tempistiche precise, mentre i più ‘fortunati’ potranno accedere ad un nuovo ciclo di Tfa ed andare così ad ingrossare le fila degli abilitati in attesa di un nuovo concorso.

Per i futuri abilitandi non vi è ancora una data precisa di pubblicazione del bando del Tfa, anche se la Ministra ha recentemente dichiarato che sarà fatto entro febbraio, e non se ne conoscono i contenuti. Quello che noi chiediamo da tempo, tramite assemblee, conferenze stampa, raccolte firme, è che questo percorso, a cui dovrebbe essere riconosciuto valore concorsuale, sia profondamente rivisto sia sotto il profilo didattico che per quello che riguarda l’ambito della tassazione, che deve divenire progressiva, e del diritto allo studio, che deve essere riconosciuto ai tirocinanti.

Come abbiamo provato a sottolineare l’orizzonte è tutt’altro che sereno; invitiamo quindi la Ministra a prestare attenzione alle richieste di fasce colpevolmente inascoltate negli ultimi anni, a partire dai neolaureati e dai precari storici della scuola, il cui diritto all’assunzione viene nei fatti ancora negato.”

Critica è anche l’Anief secondo cui “scorrendo la bozza di regolamento, rimangono esclusi tutti i precari che per vari motivi, spesso per ritardi organizzativi, non hanno ancora concluso il loro percorso abilitante per le discipline d’insegnamento che frequentano. Ad iniziare dal Tfa Sostegno secondo ciclo: non potranno partecipare al concorso e verranno messi in stand by fino alla prossima selezione, che sarà bandita, nella migliore delle ipotesi, solo nel 2019.”

Marcello Pacifico (presidente Anief): “il Miur li accantona per un altro triennio, come se non bastassero gli anni di lavoro sul campo. Bastava invece prevedere la loro accettazione con riserva, come è sempre stato fatto in occasione di tutte le precedenti selezioni concorsuali. E’ un loro diritto partecipare al concorso e noi non ci stiamo: siamo pronti sin d’ora ad impugnare l’esclusione illegittima presso la magistratura amministrativa.”

Aperta petizione su Change.org – “No al nuovo concorso per docenti! Sì apertura GAE!!: Arriva su Change.org una petizione per dire no al concorso scuola 2016 e l’apertura delle graduatorie. La petizione, attualmente sostenuta da oltre 2000 persone, recita: “SONO in GAE dal concorso Anno 2000 e sono precaria di scuola dell’infanzia dal medesimo anno! Quando avrò un posto di lavoro fisso,se ancora bandite concorsi? Quando saranno definitivamente sfoltite le GAE? Ho 50 anni e ancora sono in attesa di un posto fisso nella scuola,anche perchè qui a Lecce e provincia con le supplenze si lavora poco,e con la LEGGE DE ” LA BUONA SCUOLA,SI LAVORERà sempre meno!”

Uil: un concorso annunciato ancora tutto da mettere a punto – Contro il bando in uscita si schiera il sindacato Uil che ha partecipato insieme ad altre sigle sindacali all’incontro svoltosi al Miur e dove sono state evidenziate questioni ancora aperte legate al prossimo concorso che il ministero intende bandire.

“Per la Uil scuola sono una inaccettabile discriminazione verso coloro che nella loro vita professionale o nei percorsi formativi non si sono mai visti chiedere un tale requisito. Il concorso deve dare pari opportunità ai concorrenti e se l’amministrazione come è giusto che sia, vuole privilegiare l’assunzione di docenti in possesso di abilità linguistiche particolari ( B2), lo può fare, inserendo l’esame in lingua straniera come prova facoltativa a cui assegnare uno specifico punteggio.
Per la UIL le regole non possono essere cambiate in corso d’opera.” si legge in una nota diramata dal sindacato

Mancano inoltre elementi di raccordo tra concorso e precari: “Appare totalmente mancante un provvedimento di raccordo tra l’imminente fase concorsuale e la soluzione ai problemi di tanti precari ancora inseriti nelle graduatorie ad esaurimento a cui si possono ad esempio riservare i circa 6000 posti vacanti residuati dalla fase C.
Vanno inoltre risolte le posizioni dei docenti che con più di 3 anni di servizio alle spalle, a cui, a fronte del riconoscimento del lavoro svolto nella scuola sancito dalla 107, si risponde con l’esclusione.
Per la Uil Scuola si potrebbe adottare, pur all’interno del concorso una procedura semplificata di selezione, la sola prova orale che sarebbe sufficiente a riconoscere impegno e professionalità già ampiamente dimostrate sul campo.
Vanno ugualmente salvaguardate le posizioni degli insegnanti di scuola dell’infanzia che pur con tutti i requisiti, esclusi dalla fase C, vengono nuovamente costretti a concorrere senza alcuna garanzia di valorizzazione dei requisiti finora maturati.
La scelta di escludere i non abilitati non tiene conto della impossibilità a conseguire le abilitazioni per la mancata attivazione dei PAS da parte del MIUR, soprattutto in riferimento agli insegnamenti tecnico pratici.”

Inoltre c’è la questione del riconoscimento del lavoro “che manca nelle scelte fin qui effettuate a favore di un finto merito.
Due esempi:
– equiparare 10 anni di lavoro svolto al servizio dello stato e dei giovani con un master universitario;
– valutare pari a zero i punteggi conclusivi dei percorsi di abilitazione inferiori a 75 e 2,50 ai punteggi dello stesso genere se non dichiarati.
Queste scelte secondo la UIL vanno cambiate perché rappresentano delle vere assurdità.

L’on. Maria Coscia (PD) rivela su Facebook: la prossima settimana arriva il bando –
“Da fonti del MIUR confermano che la prossima settimana dovrebbe essere pubblicato il bando relativo al concorso. Mi auguro che almeno una parte delle nostre osservazioni sia stata accolta e che di alcuni aspetti del parere espressi dal CSPI sia stato tenuto conto. Per quanto riguarda la questione gm infanzia 2012, dopo il nostro tentativo emendativo nel mille proroghe, so che la collega Simona Flavia Malpezzi sta continuando con grande impegno e costanza una importante mediazione con il MIUR. Spero con tutto il cuore che anche questa situazione possa evolvere in senso positivo.” E’ quanto scrive l’on. Coscia, componente della VII commissione parlamentare, cultura, scienza e istruzione, sul suo profilo Facebook.

Il sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Davide Faraone, intervenendo nel corso della trasmissione Rai “La radio ne parla”, ha confermato che il bando per il Concorso Scuola 2016 per 63mila posti sarà pubblicato a breve, entro 15 giorni. Nessun ritardo dunque anche per le assunzioni di coloro che risulteranno vincitori del concorso, assunzioni che dovranno avvenire entro settembre 2016, in tempo utili per l’inizio del nuovo anno scolastico.

“Abbiamo risolto le procedure burocratiche, compreso il parere CSPI, i tempi saranno strettissimi, ma le scuole avranno nuovi insegnanti per l’inzio del prossimo anno scolastico”

ha dichiarato Faraone.

Confermate anche le prove: a marzo lo scritto e a giugno l’orale.

Autore: Donato Paolino

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2 pensieri riguardo “Concorso Scuola 2016. Faraone (PD): bando uscirà entro 15 giorni”

  1. Si parla molto di nuovi docenti che porteranno una ventata di innovazione… ma la stragrande maggioranza degli aspiranti è costituita da docenti appena abilitati che insegnano da anni!

  2. Gennaio 2016
    Forse bisogna avere la capacità di lasciare a chi insegna da anni la propria cattedra fissando una volta per tutte il termine: Fine-Fisso-Basta. Tante sono le incompletezze della scuola ma io sono un po’ stufa di aspettare-sperare-continuare e poi verso dove? A cosa mi servirà il prossimo concorso a sentirmi dire sei preparata sei impreparata non conosci nulla della tua materia? E’ ancora possibile tutto questo? Forse alla fine devo rendermi conto di avere solo una Laurea in Lingue una Laurea Magistrale che sicuramente era completa, senza alcuna offesa verso chi ha voluto mutare ma con molta confusione. Sicuramente senza alcuna offesa per nessuno il mio CV Universitario-Lavorativo l’avrei riempito volentieri con corsi extra, anche se tutto questo è una libera scelta non un obbligo. La scuola non è un Azienda ma un luogo dove si entra e si esce Fine. Le mie Tasse Universitarie a chi servivano a chi serviranno. Non sicuramente a chi ha sborsato. E per sentirsi dire sei ancora un cretino. E poi tutta questa capacità delle nuove leve cosa significherebbe?

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