Concorso Scuola 2016. Da governo solo annunci, Di Meglio (Gilda): docenti in attesa del bando

Roma, 8 febbraio 2016 – Il bando per il Concorso Scuola 2016 ancora non è stato pubblicato. Dopo un suseguirsi di voci sull’imminente uscita, il Miur ancora non ha provveduto e la massa dei candidati in attesa inizia ad inviare segnali di forte nervosismo. L’ultimo, in ordine di tempo, ad assicurare che il bando per il concorso Scuola sarebbe uscito a breve è stato il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Davide Faraone (PD), che la settimana scorsa annunciava che il bando sarebbe stato pubblicato entro 15 giorni, confermando le prove scritte a fine marzo.

A dar voce, oggi, al corpo docenti, il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, dalle pagine del sito.

“Di ritardo in ritardo, la tabella di marcia sul concorso è stata ampiamente disattesa, in barba alla legge 107 che fissava l’indizione dei bandi entro il 1 dicembre 2015. Da due mesi si susseguono soltanto gli annunci, l’ultimo dei quali è arrivato dal sottosegretario Faraone che ha parlato di pubblicazione dei bandi ‘entro 15 giorni, al massimo entro fine mese, confermando poi che la prova scritta del concorso si svolgerà a fine marzo. Non rispettando i termini stabiliti dalla legge, il Miur arreca un grave danno ai candidati che avranno ben poco tempo per prepararsi rispetto ai contenuti dei bandi”

dichiara Di Meglio.

Ciò che più non è accettabile, continua Di Meglio, è che i docenti, come già avvenuto in passato, “debbano contemporaneamente esaminare i candidati e dedicarsi all’attività didattica percependo compensi irrisori: agli insegnanti che faranno parte delle commissioni, dunque, si conceda un part-time oppure li si remuneri dignitosamente per un lavoro che rappresenta un extra rispetto all’insegnamento”.

Riguardo al parziale mea culpa del premier Renzi, che nel corso del suo intervento alla scuola di formazione politica del Pd ha ammesso di aver fatto qualche pasticcio sulla scuola, il coordinatore della Gilda degli Insegnanti, sottolinea che ” il problema non riguarda soltanto il concorso, ma tutta la riforma che, come la Gilda degli Insegnanti ha sempre ribadito, è un vero e proprio obbrobrio giuridico. Adesso Renzi fa un mea culpa, sperando forse di recuperare consensi in vista delle elezioni amministrative, ma l´istruzione merita ben altro rispetto. Il Governo avrebbe fatto meglio nei mesi scorsi ad ascoltare la protesta unanime di tutto il mondo della scuola, invece di attaccare i sindacati accusandoli di sobillare la protesta”.

“Sulla scuola abbiamo fatto un sacco di pasticci anche noi. In settimana c’è una cosa che dobbiamo fare: dobbiamo scegliere con il ministro Giannini il modello di concorso per la scuola. Una delle cose che dobbiamo fare è scegliere con il ministro Giannini il modello di concorso che porterà 63.217 persone in cattedra. Uno dei temi in ballo è mettere o meno una o due domande di inglese e c’è una discussione vera e accesa. Sembra una piccola cosa, ma andarla a cambiare potrebbe portare un prof di matematica a essere bocciato pur essendo molto in gamba”

ha detto ieri il presidente del consiglio Matteo Renzi.

Intanto, sono oltre 200mila gli abilitati che attendono il bando per il concorso Scuola 2016 e che a causa dei continui ritardi del governo rischiano di vedere vanificata la possibilità di essere assunti per il prossimo anno scolastico.

Autore: Vincent Dimaggio

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