Concorso Scuola 2016. Miur accorpa Regioni: candidati costretti a viaggiare per le prove d’esame

Roma, 4 marzo 2016 – Dopo aver tanto atteso la pubblicazione dei tre bandi per il Concorso Scuola 2016, ora i candidati si trovano a dover superare un ulteriore ostacolo: quello della sede delle prove d’esame. Il Miur ha, infatti, deciso di accorpare alcune Regioni per le sedi dove dovranno essere svolte le prove del concorso, a causa dell’esiguo numero di posti disponibili sul territorio.

In questo modo, dove la disponibilità dei posti messi in palio dal concorso Scuola è esigua e si prevede una scarsa partecipazione, in ottica di risparmio, il Miur ha pensato bene che a spostarsi, e dover dunque viaggiare (con costi a loro carico?), siano i candidati, accorpando diverse sedi in un’unica sede.

Tra le regioni più colpite ci sono il Molise e l’Abruzzo, dove si svolgeranno soltanto le prove per i maestri di infanzia e della scuola primaria, gli altri dovranno spostarsi fuori regione.

Stesso problema dovranno affrontare i candidati della Sardegna e della Basilicata, che risultano essere i territori che hanno subito maggiormente l’accorpamento disposto dal Ministero dell’Istruzione. Tra i casi più estremi ritroviamo gli aspiranti futuri insegnati di aeronautica e geologia che per svolgere i test dovranno recarsi in sicilia o in Veneto.

Per la Sardegna inoltre saranno 52 le classi di concorso ad essere svolte in Lazio e Toscana. Ma il provvedimento del Miur ha colpito in particolare le classi di concorso specialistiche, come quelle musicali, che, non solo soffrono l’esiguo numero dei posti messi a disposizione, ma anche il dover spostarsi in altre Regioni per sostenere i test. Tre sono le Regioni individuate per queste materie, così come per altre, come ad esempio geografia: per il Nord le prove saranno svolte in Lombardia, per il Centro nel Lazio e per il Sud in Campania. Addirittura i violoncellisti veneti dovranno raggiungere la Campania per svolgere le prove del concorso.

“Come al solito il ministero ha voluto fare da solo. Se ci avesse consultato avremmo potuto trovare delle soluzioni. Ad esempio si poteva pensare di accorpare, dove possibile, classi di concorso diverse nella stessa Regione, oppure far svolgere almeno gli scritti nel territorio di appartenenza, sotto la supervisione di un altro Usr. Adesso non resta che criticare e rimboccarsi le maniche”, ha detto Pino Turi, segretario generale della Uil scuola, che ha elaborato una tabella di riepilogo di tutte le sedi extraregionali del prossimo concorso.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News.
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