Strage al Tribunale di Milano. Sentenza di Ergastolo per Claudio Giardiello

Tribunale di Milano

Claudio Giardiello, l’imprenditore che uccise tre persone e ne ferì altre due al Tribunale di Milano il 9 aprile dello scorso anno, è stato condannato all’ergastolo nel processo con rito abbreviato celebrato a Brescia.
Prima che il Giudice per l’Udienza Preliminare entrasse in Camera di Consiglio, il Giardiello ha reso dichiarazioni spontanee affermando che la pistola usata “fu portata al palazzo di Giustizia tre mesi prima della strage” ammettendo così di aver nascosto la pistola proprio in tribunale.

La strage al tribunale di Milano – Voleva solo vendicarsi il killer che la mattina del 9 aprile 2015 ha seminato il caos al tribunale di Milano e ucciso tre persone. “Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato” avrebbe detto Claudio Giardiello, l’uomo che ha sparato all’interno del Palazzo di Giustizia di Milano, ai carabinieri quando lo hanno catturato in prossimità di un centro commerciale a Vimercate (Monza). Una vendetta che è costata la vita a tre persone e altre due sono rimaste ferite.

La ricostruzione – Secondo le prime ricostruzioni Giardiello sarebbe salito prima al terzo piano e poi si sarebbe diretto all’aula dove si stava svolgendo il suo processo per bancarotta e, nascosto tra il pubblico, con estrema freddezza ha impugnato la pistola ed ha sparato uccidendo un coimputato, Giorgio Erba, e ferendone gravemente un altro, Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società Magenta Immobiliare di Milano che è stata dichiarata fallita il 13 marzo del 2008.

Il Giardiello li avrebbe ritenuti responsabili della sua rovina e nella sparatoria ha ammazzato anche l’avvocato che lo aveva difeso alcuni anni prima e che era testimone al processo: Lorenzo Alberto Claris Appiani di 37 anni.

Poi sarebbe sceso al secondo piano, e il destino è stato fatale per Stefano Verna, commercialista di Giardiello, ferito ad una gamba. Ultimo bersaglio il giudice Fernando Ciampi, che aveva dichiarato fallita una sua azienda e lo ha colpito alla scapola e all’inguine mentre era nel suo studio.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’interno Angelino Alfano poche ore i tragici fatti, l’autore della sparatoria al Tribunale di Milano sarebbe stato “pronto a uccidere” altre persone a Vimercate: l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato che ciò accadesse”.

Autore: Donato Paolino

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