In vigore le nuove regole su Cookie e Privacy. Garante vigila su violazioni. Pesanti le sanzioni

Roma, 4 giugno 2015 – Chi non è ancora in regola con le nuove norme per i siti web che impongono di inserire l’informativa sull’uso dei cookie, dovrà farlo quanto prima. Oggi è già tardi. C’era, infatti, tempo fino al 2 giugno per adeguare i siti web alle nuove prescrizioni imposte dal Garante Privacy.

I cookie sono informazioni immesse sul browser di ogni utente quando visita un sito web o utilizza un social network con il proprio pc, smartphone o tablet. Ogni cookie contiene diversi dati come, ad esempio, il nome del server da cui proviene, un identificatore numerico, ed altro, e soprattutto, possono rimanere nel sistema operativo dell’utente per la durata di una sessione, fino a che non si chiude il browser utilizzato per la navigazione sul web, o per lunghi periodi e possono contenere anche un codice identificativo unico.

[easy_ad_inject_1]Il proprietario del sito web è tenuto, secondo le nuove norme, ad informare l’utente dell’utilizzo dei cookie, dichiarando in modo chiaro la presenza dei cookie di profilazione, anche se di terze parti, e chiedere all’utente se è disposto a riceverli, con una sua espressa autorizzazione all’utilizzo degli stessi o meno. Se l’utente non accetta l’utilizzo dei cookie al suo accesso al sito non possono essere più rilasciati i cookie senza il suo consenso.

Sanzioni: Per chi non si è ancora adeguato alla nuova normativa, in caso di omessa informativa o di informativa inidonea, ossia che non presenti gli elementi indicati nel provvedimento del Garante, è prevista una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila a trentaseimila euro.

Inoltre, preceisa il Garante, l’installazione di cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso degli stessi comporta la sanzione del pagamento di una somma da diecimila a centoventimila euro; mentre l’omessa o incompleta notificazione al Garante, infine, ai sensi di quanto previsto dall’art. 37, comma 1, lett. d), del Codice, è sanzionata con il pagamento di una somma da ventimila a centoventimila euro (art. 163 del Codice).

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Autore: Vincent Dimaggio

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