Coppia massacrata a Palagonia (Catania). Ivoriano avrebbe avuto complici, forse italiani

Palagonia (Catania), 5 settembre 2015 – Si complica la posizione di Mamadou Kamara, il 18 ivoriano, ospite del Cara di Mineo, in carcere accusato del duplice omicidio della coppia di coniugi trovata senza vita a Palagonia nel catanese, Vincenzo Solano, 68 anni e di Mercedes Ibanez, 70 anni.

[easy_ad_inject_1] Nel giorno in cui il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, ha detto in conferenza stampa che è stato appurato con “certezza” l’abuso sessuale ai danni di Mercedes Ibanez in quanto emerso dall’autopsia e per tanto anche tale reato viene contestato all’ivoriano oltre a duplice omicidio, sono state rese note le motivazioni del provvedimento di convalida di arresto in carcere adottato Gip Maria Ivana Cardillo.

“L’indagato possiede una spiccata propensione a commettere reati gravi”, sottolinea l’ordinanza. Secondo il giudice avrebbe avuto dei complici perché è “impossibile per un unico giovane di corporatura media di ‘gestire’ contemporaneamente le diverse azioni criminose compiute con una barbarie inaudita nei confronti” dei coniugi di Palagonia. Tra gli elementi di accusa anche un pezzo di una collanina che Kamara aveva nel borsone e una polo blu con riporto rosso nel colletto trovata in casa delle vittime oltre a delle ciabatte di Vincenzo Solano, riconosciute dalle figlie dalla vittima. Inoltre un anello dell’ivoriano sarebbe stato trovato nella casa.
Il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera ha dichiarato che “L’ipotesi che vi possano essere persone di nazionalità italiana che abbiano detto al migrante che in quella casa poteva esserci un ‘tesoretto’ è al vaglio degli inquirenti”.
“La scena del crimine è raccapricciante. Nella casa c’erano macchie di sangue dappertutto. Questo testimonia l’indole criminale da parte del giovanissimo ragazzo che ha solo 18 anni. Ci sono elementi talmente gravi che in breve tempo, ritengo, porteranno ad una sentenza di condanna. Quando commette il duplice omicidio, si cambia di vestiti, mette tutto in uno zaino e fa rientro al Cara” ha aggiunto Verzera.

Ci sarebbero anche dei video al vaglio della polizia, immagini che mostrano Kamara che esce dal Cara alle 23:58 alla guida di una bici, con uno zaino mono spalla di colore arancione. Alle 2:13, passa lungo via Palermo, davanti casa dei coniugi, alle 2:16, percorre una stradina adiacente che porta solo a ‘Villa Solano’, alle 5:14 e alle 5:15 è di nuovo in strada, alle 5:22 ha un sacco appeso alla bici, mentre un altro sarà trovato in casa delle vittime e alle 6:20 fa rientro al Cara.

Antonio Salvago, capo della Squadra Mobile di Catania ha dichiarato: “Aspettiamo ulteriori esami della scientifica per affermare o escludere che Kamara abbia agito da solo o con dei complici”, aggiungendo che “l’arma per assassinare Vincenzo Solano potrebbe essere un ‘estrattore’ utilizzato in genere dai meccanici, una tronchesina è uno sgabello usati per colpire entrambi”.

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Autore: Vincent Dimaggio

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