Costa d’Avorio, strage in hotel a Grand-Bassam: 4 italiani scampati al massacro

Strage in Costa d’Avorio, Stato dell’Africa occidentale dove uomini armati di kalashnikov sono penetrati in tre hotel nella città costiera di Grand-Bassam a 40 chilometri da Abidjan ed hanno provocato la morte di 16 persone. Quattro italiani, tutti di Montaquila, in provincia di Isernia, in Africa per motivi di lavoro sono miracolosamente scampati all’attentato.

I quattro italiani hanno spiegato di aver visto la tragedia ma di essere riusciti a mettersi in salvo. Uno dei quattro, Amedeo Roccio, ha scritto su Facebook:
“Non puoi spiegarti, capire, come sia possibile sparare all’impazzata su donne, bambini che giocano con la sabbia, uomini,nel nome di un dio che se è tale non chiederebbe tali sacrifici aberranti. Noi oggi ringraziamo il signore che ha voluto salvarci la vita, e non possiamo che unirci al dolore delle persone che hanno perso i loro cari senza un perché, barbaramente. Amen”.

L’Attentato – I primi dati ufficiali sul bilancio delle vittime dell’attacco terroristico in Costa d’Avorio secondo fonti di polizia rivelano almeno dodici, tra cui quattro europei. Il presidente ivoriano Alassane Ouattara ha poi reso noto che il bilancio delle vittime è di 14 civili e due soldati. Sei terroristi sarebbero stati uccisi.

Il commando omicida, composto da almeno dieci uomini armati in abiti civili avrebbe colpito tre hotel tra cui il Koral Beach e l’Etoile du sud. E’ la prima volta che la Costa del Marfil è obiettivo di un attacco, anche se era in stato di allerta dopo gli attentati jihadisti in Burkina Faso e Mali. Gli assalitori sarebbero in fuga.

Il bilancio delle vittime sarebbe di 6 morti. Gli hotel sarebbero tutti frequentati da turisti e diplomatici occidentali.

Secondo la stampa locale testimoni avrebbero sentito gridare gli aggressori “Allah Akbar”. Non è tardata la rivendicazione dell’attentato da parte del movimento jihadista dell’Africa Occidentale al-Murabitu. Lo riferisce Afrika tv.

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