Costi della politica. I governanti locali ci costano 23 euro procapite: in vetta Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige

Rende, 28 agosto 2015 – Vi siete mai chiesti quanto ci costano i nostri governanti locali. Ebbene la risposta è 1,4 miliardi di euro l’anno e a fornircela è un’indagine dell’Istituto Demoskopika secondo cui nel 2014 l’ammontare dei pagamenti per le indennità degli organi istituzionali degli enti territoriali più in vista è costata ad ogni cittadino poco più di 23 euro.

[easy_ad_inject_1]Sebbene la spesa sia in diminuzione di circa 420 milioni di euro rispetto al 2009, sono state rilevate regioni in cui vi sono enti locali che stanziano una cifra almeno doppia di quella media italiana:, tra queste in vetta troviamo la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige, rispettivamente con 143,4 euro e 63,5 euro per abitante, a seguire Molise, Basilicata, Sardegna, Calabria, Sicilia e Umbria.

Sul versante virtuoso troviamo invece Lombardia e Lazio, rispettivamente con 12,9 e 12, 8 euro per abitante.

L’indagine ha riguardato, in particolare, l’analisi di alcune categorie di spesa e di voci contabili, come indennità, compensi e rimborsi per il funzionamento degli organi istituzionali, acquisto di beni e di servizi per le spese di rappresentanza. Cinque, invece, le categorie di enti locali sotto osservazione: Regioni, Comuni,
Province, Comunità montane ed Enti parco.

“I dati confermano che, nell’ultimo quinquennio, si è ridotta la spesa corrente degli enti locali e, in particolare, di quasi un quarto la macro voce dei costi diretti della politica. Malgrado persistano ancora alcuni interessanti spazi di manovra per razionalizzare ulteriormente le spese il funzionamento degli organi istituzionali dei governi locali, la strategia prioritaria di spremere ulteriormente gli enti locali sembra poco proficua in termini di risultati provocando, in alcuni casi, inutili tormentoni quali quello sulla soppressione delle Province e delle Comunità montane che, per assenza di una visione chiara e decisionista della politica stessa, ha prodotto situazioni tanto ambigue quanto complesse nella risoluzione. Inutile spremere gli enti locali senza una visione d’insieme. Si rimetta mano alle partecipate, ai costi e ai fabbisogni standard ancora in alto mare”

ha commentato Raffaele Rio, presidente dell’Istituto Demoskopika.

Intanto, in questi otto mesi del 2015, i pagamenti effettuati dalle tesorerie degli enti locali monitorati dallo studio di Demoskopika sono stati pari a 675,1 milioni di euro, di cui: 369,6 milioni di euro per il funzionamento degli organi istituzionali delle Regioni, ben 300 milioni di euro per i rappresentanti comunali, poco meno di 9 milioni di euro per gli amministratori provinciali, 2,5 milioni di euro per gli Enti parco e 2,2 milioni di euro per le Comunità montane.

Per leggere il rapporto dettagliato cliccate qui.

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Autore: Vincent Dimaggio

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