Crowdfunding. Servono 20mila dollari per una giacca e il web ne finanzia 9 milioni in sette giorni

Seattle, 9 settembre 2015 – Quanti inventori sono alla ricerca di finanziamenti per le loro idee. Le banche non sempre approvano e allora ecco che viene in soccorso il web, non senza strabilianti sorprese. Si chiama crowdfunding il microfinanziamento che va sempre più di moda per sostenere gli sforzi di persone, organizzazioni e veri e propri progetti che mobilita gli utenti del web.

[easy_ad_inject_1]Qualche tempo fa balzò agli onori della cronaca la notizia dell’utilizzo del crowfunding per finanziare un film porno da realizzarsi nello spazio, ma l’esperienza di finanziamento dal web che ha avuto maggior successo è certamente la “Travel Jacket” per realizzare la quale sono stati chiesti 20 mila dollari e il web ne ha praticamente finanziati 9 milioni.

L’idea del “Travel Jacket” venne ad un imprenditore 29 enne di Chicago, Hiral Sanghavi. La particolarità del progetto era nelle tantissime tasche, una per ogni oggetto indispensabile per un viaggio: dal passaporto al tablet agli occhiali da sole. Una sorta di checklist dell’indispensabile: riempite tutte le tasche con l’oggetto a lei assegnato si aveva tutto il necessario per affrontare un viaggio.

Ebbene per realizzarla gli fanno un preventivo di 20 mila dollari soldi che l’imprenditore e la moglie non hanno e che chiedono al web tramite Kickstarter, una delle piattaforme di crowdfunding più famose al mondo.

L’idea bizzarra ha avuto un successo inaspettato: Sanghavi aveva chiesto di raccogliere 20 mila dollari in 58 giorni ma raccoglie 9 milioni di dollari da 45 mila utenti in sole sette ore, tanto che la “Travel Jacket” diventa la sesta raccolta fondi più importante di sempre su Kickstarter.

A raccogliere di più (13 milioni di dollari) è stato il progetto del frigorifero portatile “Coolest Cooler” che oltre a refrigerare alimenti fa anche da frullatore, caricabatterie e altoparlante. Segue lo smartwatch Pebble che raccoglie 10 milioni, mentre al terzo posto troviamo la console Ouya, che integra TV a videogiochi con otto milioni.
Una esperienza positiva si registra anche per gli inventori italiani che hanno progettato “FABtotum”, un aggeggio multi funzione che opera da stampante e scanner 3D, che ha raccolto 600mila dollari a fronte di una richiesta iniziale di 50mila.
Ma sempre in Italia la campagna di crowdfunding che ha raccolto più adesioni è stata quella per la ricostruzione della Città della Scienza, il polo scientifico di Napoli distrutto da un incendio doloso a marzo 2013, che ha raccolto oltre un milione di euro.

Il crowdfunding nella storia: Molti ritengono che il crowdfunding moderno non sia altro che la riproposizione via internet di pratiche che risalirebbero addirittura al Settecento e all’Ottocento. Proprio a cavallo dei due secoli lo scrittore irlandese Jonathan Swift ispirò gli “Irish Loan Fund”, degli istituti collettivi di microcredito che combattevano la povertà del popolo irlandese. Alla fine dell’Ottocento la rivista The World, di proprietà di Joseph Pulitzer, lanciò una raccolta di fondi dal basso per finanziare il piedistallo e l’installazione della Statua della Libertà, dopo che il Comitato preposto era riuscito a raccogliere solo 150.000 dei 300.000 dollari necessari.

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Autore: Donato Paolino

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