You are here
Home > Salute > Cuore e Dna: le persone più basse sono a maggior rischio malattie cardiache

Cuore e Dna: le persone più basse sono a maggior rischio malattie cardiache

infarto donne

Leicester, 10 aprile 2015 – Le persone più basse avrebbero un rischio maggiore di malattie cardiache rispetto alle persone più alte, secondo uno studio che avrebbe dimostrato un forte legame di carattere genetico tra l’altezza e le malattie cardiovascolari. Lo studio, condotto dai ricercatori della University of Leicester in Inghilterra, è il primo a dimostrare che l’aumento del rischio è dovuto principalmente ad una serie di geni che influenzano e determinano l’altezza di una persona.

Il dottor Nilesh Samani, professore di cardiologia presso l’Università di Leicester, nonché autore principale dello studio, insieme al suo team di ricercatori, ha esaminato 180 diverse varianti genetiche utilizzando un database di quasi 200mila persone, tra uomini e donne, con e senza malattia coronarica, che, come sappiamo, è causata da un accumulo di placca nelle arterie e può portare ad un attacco cardiaco. L’infarto è la causa più comune di morte precoce in tutto il mondo, uccide quasi 1 uomo su 6 e 1 donna su 10.

[easy_ad_inject_1]I ricercatori hanno scoperto che una variazione di 6,35 cm di altezza (2,5 pollici) influenza del 13,5% il rischio di malattia coronarica. Ad esempio, una persona alta circa 1 metro e mezzo avrebbe un rischio maggiore del 32% di sviluppare una malattia cardiaca rispetto ad una persona alta circa 1 metro e 98 cm (6,5 piedi).

L’idea che il rischio di malattie cardiache sia legato all’altezza è fatto noto da più di 60 anni, ma gli scienziati si erano chiesti se la povertà, la cattiva alimentazione e altri fattori ambientali potessero essere il motivo di questo legame. Questo, invece, è il primo studio a mostrare il ruolo centrale della genetica ed il primo a quantificarne l’effetto.

In realtà, per questo studio, Samani e gli altri esperti hanno seguito un percorso diverso rispetto a ricerche precedenti: hanno studiato le variazioni genetiche che determinano la bassa statura collegandole ad un maggior rischio di malattie cardiache. Poi, hanno cercato una spiegazione. Studiando 12 fattori di rischio, hanno scoperto che due sono legati ai geni che regolano l’altezza: l’Ldl o colesterolo cattivo, e i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue.

“L’altezza ha una forte determinazione genetica e negli anni sono stati identificati un gran numero di varianti genetiche nel nostro Dna che la determinano”

ha detto Samani.

“La bellezza del Dna è che non può essere modificato da fattori come lo stile di vita o le condizioni socio-economiche. Pertanto, se la bassa statura è direttamente collegata ad un aumento del rischio di malattia coronarica, ci si aspetterebbe che queste varianti genetiche possano essere anche associate a malattie cardiache e questo è proprio quello che abbiamo scoperto”

ha spiegato Samani.

I ricercatori sostengono che una spiegazione sia da ritrovare nel fatto che le persone più basse hanno proporzionalmente delle arterie coronariche più piccole, quasi come una placca che, in una persona più alta, può rappresentare un pericolo di infarto. Tuttavia non ritengono questa spiegazione del tutto esauriente, in quanto le donne hanno le arterie più piccole rispetto agli uomini e quando hanno analizzato i dati distinguendoli per sesso è risultato che il fattore altezza era chiaramente collegato ai rischi cardiaci solo per gli uomini.

La ricerca è pubblicata sul New England Journal of Medicine.
I ricercatori sperano che i risultati ottenuti possano portare ad altre scoperte sui rapporti tra le nostre caratteristiche genetiche e le malattie cardiache.
[easy_ad_inject_2]

Similar Articles

Lascia un commento


Top