Mirtilli contro i disturbi da stress post traumatico

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Boston, 7 aprile 2015 – I mirtilli sarebbero efficaci nel trattamento dei disturbi da stress post traumatico. E’ quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori della Louisiana State University, presentato nel corso del meeting Experimental Biology Meeting a Boston, nel Massachusetts. I mirtilli sono al centro dell’attenzione da circa venti anni, numerosi studi hanno già dimostrato i numerosi benefici che apportano alla nostra salute fisica. Ora si stanno dimostrando di essere efficaci anche per la salute mentale dei pazienti che hanno subito traumi psicologici.

Ad oggi, l’unica terapia farmacologica utilizzata per il trattamento dei traumi psicologici (PTSD) sono dei farmaci antidepressivi, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), come la sertralina e la paroxetina.

[easy_ad_inject_1]I ricercatori hanno già dimostrato che gli SSRI hanno come effetto quello di aumentare anche il livello di noradrenalina, e ciò potrebbe rappresentare un possibile motivo per la ridotta efficacia della terapia SSRI. Inoltre, questa terapia risolverebbe solo parzialmente i pazienti a superare traumi e brutti ricordi legati ad essi, sarebbe risolutiva solo per un paziente su due e spesso anche la terapia psicologica non riesce a risolvere definitivamente i problemi legati all’evento trauma.

Per questo nuovo studio, Philip J. Ebenezer, e i suoi colleghi hanno analizzato la capacità dei mirtilli di modulare i livelli dei neurotrasmettitori utilizzando delle cavie da laboratorio con disturbo da stress post traumatico. Alcuni dei ratti hanno seguito una dieta arricchita al 2% di mirtilli, altri sono stati sottoposti ad una dieta controllata. Un terzo gruppo era costituito da topi, senza PTSD, che ha seguito una dieta standard senza integrazione di mirtilli. Gli scienziati hanno usato la cromatografia liquida ad alta prestazione per misurare le monoamine e i livelli di metaboliti correlati.

Ebbene, i ratti con PTSD che non avevano assunto mirtilli hanno fatto registrare un aumento dei livelli di serotonina e di noradrenalina rispetto al gruppo di controllo (ciò renderebbe meno efficace la terapia farmacologica, aumentando lo stato depressivo); quelli che invece avevano assunto i mirtilli hanno mostrato un aumento dei livelli di serotonina senza alcun impatto sui livelli di noradrenalina.

Ciò, dicono i ricercatori, fa ritenere che i mirtilli possono alterare i livelli dei neurotrasmettitori nei disturbi da stress post traumatico, sottolineando che sono però necessari ulteriori studi per capire gli effetti neuroprotettivi dei mirtilli e il loro potenziale utilizzo terapeutico in pazienti con PTSD.
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