Delibera Anticorruzione. Cantone propone 25 modifiche alla Legge Severino

Roma, 11 giugno 2015 – L’Autorità Anticorruzione ha deliberato ieri una proposta al Governo a firma del presidente Raffaele Cantone, dove si indicano 25 modifiche alla legge Severino, attualmente molto discussa soprattutto per il caso della possibile sospensione del neo governatore della Campania, l’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

“Le 25 proposte qui avanzate” – si legge nella delibera – “sono comprese in tre ambiti di materia: A) Le inconferibilità; B) Le incompatibilità; C) I poteri di vigilanza, ordine e sanzione dell’ANAC. Solo per un ridotto numero di esse si rivela necessaria, per carenze della delega già conferita dalla legge n. 190 o per esigenze di ridefinizione organica della disciplina, un’integrazione espressa della delega.”

[easy_ad_inject_1] La delibera è frutto del lavoro della Commissione di studio istituita dall’Autorità e vuole contribuire alla discussione, in atto in Parlamento (ddl ‘Madia’ di riforma della P.A.), sulla revisione del decreto legislativo 39.

1. Sulle inconferibilità l’autorità chiede di valutare l’eventuale estensione della disciplina delle inconferibilità e incompatibilità agli incarichi politici, come ad esempio gli incarichi in organi di indirizzo non elettivi o delle cariche politiche conferite per nomina (membri del Governo, delle giunte regionali e locali) in quanto in questi casi i potenziali conflitti di interesse potrebbero essere individuati più facilmente (si pensi alla ipotesi della nomina come Ministro della salute o di assessore regionale alla sanità di un soggetto proprietario di case farmaceutiche).

2. Si propone poi di valutare l’estensione del regime delle inconferibilità alla provenienza da cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali, cause considerate dalla disciplina vigente in qualche sporadico caso, ma non in modo organico.

3. Valutare l’opportunità di introdurre procedure derogatorie per casi specifici ossia “valvole di flessibilità, che consentano, in modo trasparente e vigilato, di ritenere non applicabili, in casi specifici, le cause di inconferibilità e incompatibilità” come ad esempio “i casi di soggetti di sicura competenza professionale, adeguata all’incarico da ricoprire, esclusi anche per avere esercitato cariche politiche per un breve periodo”.

4. Estendere il regime delle inconferibilità e incompatibilità nelle aziende sanitarie a incarichi diversi dai tre fin qui disciplinati con riferimento “alle tre figure
apicali delle aziende ospedaliere è stata determinata dall’attribuzione in capo al Direttore generale (assistito dal Direttore sanitario e dal Direttore amministrativo) di tutti i compiti, di indirizzo e gestionali. ”

5. Disciplinare le inconferibilità per provenienza da cariche politiche a livello nazionale e colmare la lacuna della disciplina delle inconferibilità del d.lgs. n.
39 del 2013 relativa sia agli incarichi amministrativi nelle amministrazioni e negli enti di diritto privato di livello nazionale sia alla provenienza da incarichi
politici di livello nazionale (che può riguardare incarichi anche presso altri livelli di governo), con particolare riguardo per la provenienza dalla carica di parlamentare.

6.Eliminare, tra le cause di inconferibilità per provenienza da cariche politiche, la provenienza da cariche in enti di diritto privato in controllo pubblico.

7.Coordinare le ipotesi di inconferibilità per condanna anche non definitiva di cui all’art. 3 del d.lgs. n. 39 del 2013, con le ipotesi di sospensione dalla carica politica di cui al d.lgs. n.235 del 2012.

Inoltre si evidenziano brevemente le altre proposte:

8. Adottare una più precisa definizione di “ente di diritto privato in controllo pubblico” o “a partecipazione pubblica non maggioritaria”
9. Adottare una diversa e più ampia definizione di incarichi dirigenziali
10. Adottare una più precisa definizione degli “enti di diritto privati regolati o finanziati”
11. Chiarire i rapporti tra inconferibilità di incarichi dirigenziali pubblici e divieto di assumere incarichi in enti privati post-mandato (pantouflage)
12. Chiarire i rapporti tra le definizioni di “ente di diritto privato in controllo pubblico” e di “ente di diritto privato regolato o finanziato”
13. Chiarire che le inconferibilità riguardano posizioni attualmente ricoperte
14. Adottare un criterio omogeneo per graduare i periodi di inconferibilità
15. Adottare un criterio coerente per la definizione di “amministratore” negli enti pubblici (economici e non) e negli enti di diritto privato in controllo pubblico.
16. Precisare meglio la posizione dei dirigenti negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in
controllo pubblico
17. Precisare meglio le amministrazioni locali interessate e rivedere le soglie di popolazione.

Sulle incompatibilità:

18. Chiarire i rapporti tra inconferibilità e incompatibilità
19. Individuare più correttamente, in ossequio alla delega, gli incarichi di cui deve essere stabilito il regime delle incompatibilità
20. Chiarire le incompatibilità con le cariche politiche
21. Risolvere definitivamente la questione del rapporto tra controllore e controllato
22. Chiarire le attività professionali e di consulenza incompatibili con gli incarichi
23. Valutare l’estensione delle incompatibilità per incarichi e attività professionali e di consulenza svolte da congiunti del titolare dell’incarico
24. Necessità di un’adeguata disciplina transitoria

ed infine
25. Razionalizzare i poteri di vigilanza, accertamento, sospensione e sanzione dell’ANAC

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Autore: Vincent Dimaggio

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