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Sisma. Sale bilancio vittime: 281 morti e 388 feriti. oggi 16 terremoti superiori a 3 gradi

terremoto oggi

Nuovo bilancio vittime del terremoto – Sale ancora il bilancio delle vittime del terremoto che mercoledì scorso ha devastato il centro Italia. E’ salito a 281 il bilancio, purtroppo dato ancora provvisorio, delle vittime del sisma che ha colpito il centro Italia.
Ne dà notizia il dipartimento della Protezione Civile. 221 morti solo ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto.


Oggi 16 scosse superiori a 3 gradi Richter –
sono 16 le scosse registrate oggi dai sismografi dell’INGV superiori a 3 gradi Richter. Tra tutte si evidenzia quella delle 6.28 con epicentro ad Amatrice in provincia di Rieti, di magnitudo pari a 4.8. La scossa ha provocato nuovi crolli. Tra le ultime scosse si rilevano quella delle 18:05, magnitudo 3.8 ed epicentro Accumoli in provincia di Rieti, e delle 22:49 di magnitudo 3.2 con epicentro a Norcia in provincia di Perugia, entrambe con ipocentro a 10 km di profondità.

Danneggiato il ponte dei soccorsi, in arrivo moduli scatolari dal Friuli – Secondo quanto reso noto dalla Protezione Civile la scossa avrebbe seriamente danneggiato il ponte sulla statale regionale 260,a Tre Occhi, considerato strategico per far affluire le squadre di soccorso nella zona di Amatrice. Il Ponte era già stato danneggiato precedentemente, ma ora è del tutto pericolante ed è stato interdetto alla circolazione. Sul posto ci sono il gestore della strada, i Vigili del fuoco, le forze del Genio dell’esercito italiano che stanno lavorando per trovare una soluzione.

E dopo poche ore arriva la bella notizia che il bypass del ponte a Tre Occhi, consistente nella costruzione di un guado con strutture scatolari, con una carreggiata di circa 6 metri arriverà già domani dal Friuli Venezia Giulia e sarà montato dal Genio.

Alfano: la macchina dei soccorsi ha funzionato – Il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, arrivato ad Arquata del Tronto per incontrare i soccorritori e rassicurare gli abitanti ha dichiarato che la macchina dei soccorsi nel drammatico terremoto che ha devastato il centro Italia mercoledì ha funzionato. “Se avessimo avuto un’inefficienza nei soccorsi avremmo dovuto scusarci con gli italiani: oggi possiamo dire loro che la natura è sempre più forte dell’uomo, si può intervenire per arginare i disastri della natura e si deve intervenire per un soccorso molto efficiente e rapido. Ce l’abbiamo fatta questa volta e tutto ha funzionato”.

Il sindaco di Amatrice: Non c’è niente che si può salvare o restaurare. “Amatrice è da radere al suolo completamente” ha detto il sindaco Pirozzi confermando all’Ansa come non ci sia più nessun edificio nel centro storico che si possa salvare o restaurare.
“A parte la chiesa romanica di San Francesco tutto il resto non c’è più. Come ho già detto ieri vorremmo ricostruire il paese nello stesso posto magari con la stessa forma e estetica” ha precisato.

Amatrice come l’Aquila? Si rincorrono voci di ricostruzione in zone diverse rispetto a dove si sono verificati i crolli delle case perse dai cittadini delle zone colpite dal terremoto. A rassicurare che non ci saranno “New Town” e che i centri storici non saranno lasciati ad un destino crudele di ruderi è il Ministro delle Infrastrutture Delrio che al Corriere ha dichiarato: “Ogni terremoto ha la sua storia, non voglio giudicare le scelte fatte nel 2009 all’Aquila. Però stavolta a decidere saranno i sindaci. E credo che tutti preferiranno ricostruire il proprio paese lì dov’era”. “Quando imposteremo la ricostruzione – ha aggiunto – daremo la parola a chi rappresenta la gente del posto”. “Il tema è ridurre al minimo la durata degli attendamenti e far ripartire subito i servizi, a cominciare dalle scuole”.

Domani i funerali delle vittime ad Ascoli – Diversamente a quanto inizialmente disposto, si celebreranno domani, sabato 27 agosto, alle 11:30 i funerali delle vittime marchigiane del sisma che ha colpito la provincia di Ascoli Piceno.
Ad annunciarlo è stato il Presidente della Regione Marche durante il brif con il Presidente della Camera, Laura Boldrini, e i parlamentari delle Marche.
I funerali si terranno presso il Duomo di Ascoli Piceno e vi sarà anche la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Domani sarà proclamato anche il lutto nazionale con bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici di tutta Italia.

Pubblicato un primo elenco di vittime. Un primo elenco di vittime è stato pubblicato dalla Prefettura di Ascoli Piceno e riguarda i 46 morti di Arquata e Pescara del Tronto. Non ancora pubblicato l’elenco delle vittime della provincia di Rieti: la Prefettura di Rieti sta, infatti, ancora effettuando verifiche prima di rendere pubblici i nomi delle vittime di Amatrice e Accumoli.
Fin ora sono state registrate quasi mille scosse.

293 beni culturali danneggiati – Il danno del terremoto non è solo in termini di vittime umane ma anche di patrimonio storico e artistico. “Ci sono 293 immobili di valore culturale, tutti danneggiati, crollati o lesionati”. E’ quanto dichiarato dal ministro della Cultura, Franceschini, tracciando un bilancio dei danni al patrimonio dell’arte causati dal terremoto che ha scosso il centro Italia nella notte di ieri.

“E’ certamente un numero destinato a salire vista la vastità della zona colpita dal sisma. I dati arrivano dalle prime ricognizioni dei carabinieri del Comando per la tutela dei beni culturali che da ieri mattina sono operativi sui luoghi del disastro”,ha aggiunto.

Ad Amatrice il primo arresto per sciacallaggio – Effettuato il primo arresto per sciacallaggio ad Amatrice. I Carabinieri del Comando provinciale di Rieti hanno arrestato un pluripregiudicato napoletano di 45 anni, sorpreso nel tentativo di forzare con un cacciavite la serratura di un’abitazione colpita dal sisma e disabitata. Visti i militari, l’uomo avrebbe tentato la fuga fuggito. Bloccato, ha ingaggiato una colluttazione con i carabinieri che lo hanno arrestato. I militari hanno riportato lievi lesioni guaribili in 6 giorni.

Slowfood: inserire “amatriciana” nei menu per ricostruzione – Inserire nei menù per almeno un anno la pasta all’amatriciana, piatto simbolo di Amatrice, la città devastata dal terremoto. E’ questo l’appello lanciato da Slow Food ai ristoratori di tutto il mondo attraverso la campagna di solidarietà “Un futuro per Amatrice”. Un opera buona per la ricostruzione: per ogni amatriciana servita verranno devoluti 2 euro per la ricostruzione.
I fondi raccolti saranno poi direttamente versati al Comune di Amatrice.

Vincent Dimaggio
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