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Papa Francesco: discorso al Congresso USA e poi a New York: “No alla pena di morte”. Vicinanza al popolo musulmano

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Washington D.C. (Usa), 24 settembre 2015 – Papa Francesco ha conquistato l’America e i suoi rappresentati del Congresso degli Stati Uniti che gli hanno tributato ben due standing ovation.

[easy_ad_inject_1]A Washington il Pontefice ha tenuto ieri un discorso intenso quello di Papa Bergoglio che ha toccato direttamente le corde della coscienza di deputati e senatori toccando temi anche molto delicati negli USA come la pena di morte (vedi sotto discorso intergrale)

La riabilitazione e la pena di morte – In linea con l’appello della Conferenza Episcopale USA, il Papa ha chiesto senza mezzi termini “l’abolizione globale della pena di morte: ogni vita è sacra, ogni persona ha inalienabile dignità“. “La società può solo beneficiare dalla riabilitazione di coloro che sono condannati per crimini“, ha aggiunto offrendo al contempo pieno  “sostegno a tutti coloro che sono convinti che una giusta e necessaria punizione non deve mai escludere la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione“.

La pena di morte negli Stati Uniti rappresenta ancora argomento controverso e dibattuto. Gli Stati Uniti d’America sono attualmente uno dei 76 stati del mondo – ma unico paese occidentale – in cui è prevista l’applicazione della pena capitale, mentre in 120 altri stati tale pena è stata abolita. E la controversia della delicata questione si è sentita anche dagli applausi che sono risuonati timidi da parte dei deputati e senatori USA.

Il tema dell’immigrazione –  L’appello fermo di Papa Francesco è “Non avere paura degli stranieri” – “Noi, gente di questo continente, non abbiamo paura degli stranieri, perché molti di noi una volta eravamo stranieri. Vi dico questo come figlio di immigrati, sapendo che anche tanti di voi sono discendenti di immigrati. Quando lo straniero in mezzo a noi ci interpella, non dobbiamo ripetere i peccati e gli errori del passato“, ha detto ancora il Pontefice.

Rifiuto del fondamentalismo –  “Nessuna religione è immune da forme di inganno individuale o estremismo ideologico. Questo significa che dobbiamo essere particolarmente attenti ad ogni forma di fondamentalismo, tanto religioso come di ogni altro genere“, ha poi detto il Papa.

Crisi e ingiustizie si combattono con la solidarietà – “Fare appello al coraggio e all’intelligenza per risolvere le molte crisi economiche e geopolitiche di oggi…Perfino in un mondo sviluppato gli effetti di strutture e azioni ingiuste sono fin troppo evidenti. I nostri sforzi devono puntare a restaurare la pace, rimediare agli errori, mantenere gli impegni, e così promuovere il benessere degli individui e dei popoli. Dobbiamo andare avanti insieme, come uno solo, in uno spirito rinnovato di fraternità e di solidarietà, collaborando generosamente per il bene comune“.

Non imitare l’odio e la violenza dei tiranni e assassini –Imitare l’odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore di prendere il loro posto. La nostra, invece, dev’essere una risposta di speranza e di guarigione, di pace e di giustizia“.

No al commercio delle armi – “Perché armi mortali sono vendute a coloro che pianificano di infliggere indicibili sofferenze a individui e società? Purtroppo, la risposta, come tutti sappiamo, è semplicemente per denaro: denaro che è intriso di sangue, spesso del sangue innocente”, ha detto.

Non poteva mancare la benedizione conclusiva “God Bless America”, “Dio benedica l’America”.

Da Washington a New York – L’aereo American Airlines su cui viaggia Papa Francesco è atterrato poi all’aeroporto “J.F. Kennedy” di New York, dove erano in attesa l’arcivescovo di New York, M.Dolan, l’osservatore della S.Sede all’Onu, Auza, il governatore Cuomo e il sindaco De Blasio. Presente anche il vescovo di Brooklyn Di Marzio.
Dalla nunziatura presso l’Onu, stamattina Papa Francesco raggiungerà il Palazzo di Vetro dove parteciperà con un atteso discorso all’Assemblea Generale in corso.

Nel frattempo Papa Francesco, durante l’omelia per la celebrazione dei Vespri nella Cattedrale di New York, ha espresso “vicinanza” ai “fratelli islamici”, “per la tragedia che il loro popolo ha sofferto oggi alla Mecca”, pregando.
Il Pontefice poi si è rivolto ai sacerdoti presenti: “Non fatevi intrappolare dal criterio dell’efficienza e del successo. Dio ci richiama a una grande umiltà”. Poi la condanna per la “vergogna” della pedofilia. Infine Francesco ha ringraziato le suore: “Cosa sarebbe la Chiesa senza di voi?”.

Il discorso integrale di Papa Francesco al congresso degli Stati Uniti d’America


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Vincent Dimaggio
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