Effetti benefici delle verdure grigliate: potenziano sostanze antiossidanti, specie le melanzane

Roma, 3 giugno 2015 – Chi ha detto che per preservare le proprietà nutritive e antiossidanti delle verdure bisogna mangiarle crude e non cotte? Recenti studi stanno dimostrando che, in alcuni casi e se preparate nel modo giusto, le verdure cotte alla griglia conservano tutti i loro nutrienti, fino a potenziarne l’attività antiossidante Ovviamente, è importante che non si abbia l’effetto bruciacchiato sulle verdure grigliate, che invece provoca effetti contrari e non fa certo bene alla salute.

[easy_ad_inject_1]E’ stato dimostrato, dunque, che le verdure cotte alla griglia preservano meglio le loro proprietà nutritive, potenziandone, in alcuni casi, le sostanze antiossidanti. Si sfata dunque il mito della verdura cruda sulle nostre tavole da preferire a quella cotta perché perderebbe i suoi effetti benefici. Gli antiossidanti contenuti nelle verdure rimangono efficaci se cotte alla griglia, anzi nel caso della melanzana gli effetti benefici delle sostanze antiossidanti, utili per combattere i radicali liberi e prevenire il cancro, sono addirittura potenziati.

Lo confermano due studi. Uno condotto da ricercatori spagnoli, pubblicato sul Journal of Food Science, con il quale è stato dimostrato che le verdure cotte alla griglia non perdono le loro proprietà antiossidanti, che, per alcuni tipi di verdure, invece, aumentano.

Il secondo è uno studio italiano condotto dai ricercatori del Consiglio per la ricerca e l’analisi dell’economia agraria (CRA), pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, che si è concentrato in particolare sulle proprietà nutritive delle melanzane. L’analisi dei ricercatori ha interessato il confronto tra il contenuto di antiossidanti delle melanzane cotte alla griglia con quello contenuto nelle melanzane crude.

“Questi ortaggi contengono un’ampia varietà di sostanze protettive, a cominciare dai polifenoli, ai quali sono stati attribuiti vari potenziali effetti benefici: proprietà epatoprotettive, antitumorali, anti-infiammatorie, e di riduzione della concentrazione di lipidi nel sangue. E’ quindi importante capire che cosa succede a queste sostanze quando le melanzane vengono cotte”

ha dichiarato Roberto Lo Scalzo, ricercatore del Consiglio per la ricerca e l’analisi dell’economia agraria, autore principale dello studio.

Ebbene, dallo studio, spiega Lo Scalzo, è emerso che nelle melanzane la grigliatura, non solo non comporta perdite del contenuto di polifenoli e della sua capacità antiossidante, ma addirittura aumenta il rilascio di polifenoli, ricchi di vitamine e antiossidanti.

Nelle melanzane, inoltre, le sostanze nutritive dominanti sono acido folico, vitamine del gruppo B, vitamina A e potassio. Questo tipo di ortaggio è anche fonte di fibra solubile, il tipo che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo “LDL” nel sangue. E’ importante, dunque, mangiare anche la buccia delle melanzane, che è ricca di composti fitochimici, quelli che le danno il colore, e che sono utili a combattere i radicali liberi e prevenire il cancro. La melanzana deve il suo colore viola scuro alle antocianine, antiossidanti che svolgono un ruolo nella prevenzione di malattie cardiovascolari, declino cognitivo e cancro. Un particolare degli antociani contenuto nella buccia della melanzana, chiamato nasunin, ha dimostrato di rallentare la crescita dei tumori.

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Autore: Donato Paolino

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