Ubriaco d’amore. Nuovo studio dimostra che alcol e ossitocina hanno effetti simili

Londra, 22 maggio 2015 – A quanto pare essere innamorati ed essere ubriachi sarebbero più o meno la stessa cosa, almeno secondo il nostro cervello. Un recente studio ha confrontato gli effetti dell’ormone dell’amore, l’ossitocina, con quelli dell’alcol e dai risultati è emerso che entrambi avano effetti simili sul comportamento neurologico. Questo potrebbe spiegare perché l’alcol e l’essere innamorati ci aiutano a fare un “salto di fiducia” e a fare cose che non avremmo mai fatto in circostanze normali, siano esse belle o brutte.

Il legame tra alcol e amore è sempre stato oggetto di studio degli scienziati. Entrambi ci fanno sentire felici, invincibili, e pieni di tristezza una volta che gli effetti svaniscono. Tuttavia, questo studio, pubblicato sulla rivista Neuroscience and Biobehavioral Reviews, mette in evidenza ancora più da vicino il rapporto interessante tra questa coppia improbabile.

Lo studio, condotto dal dottor Ian Mitchell, della Scuola di Psicologia presso l’Università di Birmingham, in Gran Bretagna, mette in evidenza quello che viene definito il lato oscuro dell’ossitocina, l’ormone dell’amore, quell’ormone che rafforza il legame tra mamma e figlio e che ci rende più felici e fiduciosi verso gli altri. Ebbene, secondo i ricercatori l’ossitocina sarebbe in grado di influenzare le nostre azioni in un modo paragonabile a quello dell’alcol.

[easy_ad_inject_1]Prodotto dall’ipotalamo e secreto nel flusso sanguigno dalla ghiandola pituitaria posteriore (neuroipofisi), l’ossitocina è un ormone e un neurotrasmettitore del cervello che controlla l’allattamento e la contrazione del ventre materno durante il parto. La ricerca ha dimostrato che l’ossitocina influenza i comportamenti emotivi, cognitivi e sociali, tra cui appunto il legame materno, l’eccitazione sessuale, l’ansia, la paura e la fiducia.

Secondo Mitchell e il suo team di ricercatori, l’ormone dell’amore influenza comportamenti come l’altruismo, l’empatia e la generosità, rendendoci più disposti a fidarci degli altri, può ridurre l’ansia, la paura e lo stress, ma ciò può anche esporci a rischi evitabili in quanto abbasserebbe la soglia di allerta e difesa. Dal momento che anche l’alcol può innescare questi comportamenti, il team ha cercato di verificare se l’alcol e l’ossitocina hanno effetti simili sul cervello.

Il team di ricercatori ha analizzato una serie di studi che valutano gli effetti di ossitocina ed alcol sul cervello ed hanno trovato incredibili similitudini tra i due composti. Mitchell spiega che, sebbene alcol e ossitocina abbiano come obiettivo ricettori diversi all’interno del cervello, entrambi i composti agiscono sulle strutture corticali limbiche e prefrontali, aumentando la trasmissione di GABA (acido gamma-aminobutirrico). Questo processo facilita il rilascio di risposte automatiche, che sono associate alle fasi precoci dello sviluppo.

“Questi circuiti neurali controllano il modo in cui percepiamo lo stress o l’ansia, soprattutto nelle situazioni sociali, come affrontare i colloqui di lavoro o invitare qualcuno a un appuntamento. L’alcol o l’ossitocina potrebbero rendere queste situazioni meno spaventose”

spiega Ian Mitchell.

Il team di ricercatori sostiene che i risultati dello studio spiegano il motivo per cui molte persone sono tentate dall’alcol per alleviare il nervosismo, lo stesso effetto che può provocare anche l’ossitocina, come osservato in laboratorio con la somministrazione nasale dell’ormone. Tuttavia, i ricercatori hanno osservato un lato oscuro dell’ossitocina che, proprio come l’alcol, può avere anche effetti negativi, come rendere i soggetti arroganti, aggressivi, presuntuosi e invidiosi degli altri. Per di più, influenzando il nostro senso di paura e la percezione della fiducia, entrambi i composti possono incoraggiare l’assunzione di rischi inutili. L’ossitocina sarebbe dunque in grado di inebriarci quanto l’alcol.

Tuttavia, il dottor Steven Gillespie, della Scuola di Psicologia, uno degli autori dello studio, conclude affermando che l’ossitocina potrebbe avere dei risvolti per il suo uso clinico.

“Non credo che vedremo un momento in cui l’ossitocina viene usato socialmente come alternativa all’alcol. Ma è un affascinante neurochimico e, lontano da questioni di cuore, ha un possibile uso nel trattamento delle condizioni psicologiche e psichiatriche dei soggetti. Capire esattamente come sopprime alcune modalità di azione e altera il nostro comportamento potrebbe fornire vantaggi reali per molte persone. Speriamo che questa ricerca potrà fare nuova luce sull’ossitocina e aprire nuove strade non ancora considerate”

ha spiegato Steven Gillespie.

“Il motivo per cui una sostanza come l’ossitocina, che genera fiducia possa anche provocare rabbia, dipende dal fatto che le mamme sono programmate a diventare aggressive per proteggere i loro piccoli da eventuali pericoli”

spiega Ian Mitchell.

I ricercatori ritengono che l’ossitocina, magari in un prosimo futuro, potrebbe aiutare chi deve affrontare situazioni stressanti come un esame o un colloquio di lavoro, senza provocare gli effetti collaterali dell’alcol.

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Autore: Donato Paolino

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