Elena Ceste: appello conferma condanna a 30 anni al marito Michele Buoninconti

La Corte d’Assise d’appello di Torino ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione nei confronti di Michele Buoninconti per l’omicidio della moglie Elena Ceste. I giudici del processo d’appello, dopo circa sei ore di camera di consiglio, hanno dunque confermato la sentenza di primo grado dello scorso 4 novembre 2015 all’ex pompiere di Castiglione d’Asti che rimane rinchiuso nel carcere di Verbania.

I resti di Elena Ceste, 37 anni, furono ritrovati in un fossato il 18 ottobre 2014, non lontano dalla casa dove abitava con il marito Michele e i suoi quattro figli: era scomparsa in una fredda mattina del 24 gennaio 2014. Le indagini degli inquirenti portarono poi all’arresto di Buoninconti, che si è sempre proclamato e continua a proclamarsi innocente, circa tre mesi dopo, il 29 gennaio 2015.

“Non avevamo dubbi sulla decisione della Corte”, commentano i legali della famiglia Ceste.

I difensori di Buoninconti, criticando ancora una volta la scelta del rito abbreviato da parte dei loro predecessori, hanno annunciato che faranno ricorso in Cassazione.

Autore: Mena Cirillo

Appassionata di divulgazione dal 2001 al 2009 ho collaborato con la testata giornalistica Salus.it e dal 2009 al 2011 con Italia News. Per contattarmi: notizie@notiziefree.it

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