Elezioni Napoli. PD rigetta ricorso di Bassolino e lui: “Riflettiamo su come continuare”

Bassolino: “continuare in ogni caso la battaglia”. Non si esclude una sua corsa da solo contro Valente e De Magistris. Valente: “Appello affinché si possa lavorare insieme”. Tartaglione: “La commissione riconosce la regolarità delle primarie a Napoli”.

Roma, 23 marzo 2016 – Antonio Bassolino riceve ancora un no dal PD: non deve essere lui il candidato del partito a sindaco di Napoli ma Valeria Valente che ha vinto le primarie. Lo ha deciso la commissione nazionale di garanzia del Pd che all’unanimità (secondo quanto riferito da Gianni Dal Moro, presidente della commissione) ha votato per il niet al ricorso.

Ma Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli, Presidente della Regione Campania e una lunga esperienza in politica non è uomo che si arrende facilmente e su Facebook senza mezzi termini fa capire che la battaglia, da egli definita come “etica, civile e politica” continuerà, anche mentre gli onorevoli mangeranno la colomba pasquale o il casatiello della Pasquetta.

“Riflettiamo anche in questi giorni di festività pasquali su come continuare in ogni caso una battaglia per Napoli: etica, civile e politica” ha scritto Antonio Bassolino su Facebook.

Sempre da Facebook, Valeria Valente, candidata ufficiale del centrosinistra a Napoli rivolge un appello anche a Bassolino :”Dopo la pronuncia della Commissione nazionale di Garanzia, che conferma la correttezza e la legittimità dell’esito delle ‪#‎primarie‬ a ‪#‎Napoli‬, mi auguro che si possano costruire tutte le condizioni utili a vincere la sfida di giugno. In questo senso, rivolgo un appello a tutti gli altri concorrenti delle primarie, a partire da Antonio Bassolino, affinché da oggi si possa lavorare tutti insieme per riportare il centrosinistra alla guida della città, nell’esclusivo interesse di Napoli.”

Assunta Tartaglione, numero uno del PD in Campania ha commentato: “La Commissione nazionale di garanzia del Pd ha respinto all’unanimità, sia ai fini della legittimità che del merito, il terzo ricorso presentato da Antonio Bassolino riconoscendo, ancora una volta, la regolarità delle primarie del centrosinistra di Napoli. Tante volte in queste settimane sono arrivati richiami al rispetto delle regole, ora è il momento di attenersi a uno dei principi fondamentali delle primarie, ovvero sostenere compatti il candidato che ha vinto. Auspico quindi che si torni alla politica e che tutti i partecipanti alle primarie si impegnino con il Pd napoletano in questa campagna elettorale, per assicurare alla città una nuova Amministrazione che sappia rispondere alle reali esigenze dei cittadini”. 

Ma come si è arrivati al rigetto del ricorso di Bassolino? A quanto si apprende c’è stata una duplice decisione: una di rito con la dichiarazione di “incompetenza” e una di merito. Come spiega Dal Moro a Rainews: “la Commissione ha richiesto la documentazione, dal Regolamento delle primarie, alla domanda di partecipazione da parte di Bassolino con l’accettazione del Regolamento, fino ai verbali dei seggi”.
In seguito alla lettura di tutta quella documentazione si è deciso il rigetto del ricorso per incompetenza come conferma Franco Vazio, istruttore della commissione. La commissione di garanzia si dice incompetente a decidere sul ricorso perché il Regolamento delle primarie, accettato da Bassolino al momento della presentazione della propria candidatura, prevedeva “un organismo di garanzia di unica istanza per dirimere le controversie” rappresentato dallo stesso Comitato organizzatore delle primarie.

E non sarebbe la prima volta che la commissione di garanzia si ritiene “incompetente” : un precedente ci fu quando respinse il ricorso dopo le primarie in Liguria.

Ma sempre Vazio spiega che ci sarebbe stata anche una decisione nel merito: le motivazioni del ricorso di Bassolino sarebbero state ritenute “infondate”. Per la commissione del PD non sarebbero centinaia i seggi alle primarie da cui sarebbero scaturiti i voti sono contestati, ma solo cinque”come risulta dai video” e il numero dei voti che scaturisce da quei seggi non metterebbe comunque in discussione il risultato a favore della Valente.

Per quanto riguarda poi gli euro dispensati ai votanti il PD è giunto alla considerazione che “è irragionevole considerare illegittimo il voto di un cittadino il cui contributo è stato pagato generosamente da un conoscente”.

Il vicesegretario dem Lorenzo Guerini: La vicenda Bassolino è stata approfondita in tutte le sedi, anche in quelle che non avevano titolo a farlo, come la commissione di garanzia nazionale, che si è espressa sul piano formale e di merito”.

Autore: Donato Paolino

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