Elezioni Regionali. 5-2 per il PD. Campania a De Luca, Liguria a Giovanni Toti. Grillo ringrazia

Roma, 2 giugno 2015 – Come sempre al termine delle elezioni tutti dicono di aver vinto ma i numeri della tornata regionale di domenica che ha visto interessate al voto sette regioni italiane mostrano il risultato di 5 regioni a 2 a favore del centrosinistra. In Toscana è stato confermato Enrico Rossi, in Puglia ha vinto Michele Emiliano, nelle Marche Luca Ceriscioli e in Umbria Catiuscia Marini. Altra vittoria del PD è senz’altro la Regione Campania conquistata da Vincenzo De Luca, nonostante l’ex sindaco di Salerno sia stato bollato dalla Commissione della Bindi come “impresentabile” il giorno prima.

Tra le sconfitte registrate dai dem c’è il Veneto dove il leghista Luca Zaia ha fatto il pieno dei voti e la Liguria dove ha vinto il consigliere politico di Berlusconi, Giovanni Toti, e dove la sinistra ha pagato gli scontri interni con Pastorino, candidato del’ex Cofferati che ha tolto voti alla Paita.

[easy_ad_inject_1] La Lega è tra i partiti che possono vantare il maggior successo in termini di voti ricevuti: non solo Salvini contribuisce sostanziosamente alla vittoria di Toti in Liguria doppiando Forza Italia, ma conquista il Veneto con numeri bulgari confermando l’uscente Zaia.

Il premier Matteo Renzi esulta durante la visita a sorpresa in Afghanistan presso il nostro contingente militare ad Herat. “Il risultato del voto è molto positivo, andiamo avanti dunque con ancora maggiore determinazione nel processo del rinnovamento del partito e di cambiamento del Paese” ha dichiarato “Oggi sono cinque le regioni guidate dal Pd e dal centrosinistra. Siamo passati in un anno dal 6 a 6 a un sonoro 10 a 2 sul centrodestra”.

Debora Serracchiani ha dichiarato in particolare sulla sconfitta in Liguria: “Non sottovalutiamo il risultato, che è figlio di una scelta irresponsabile della sinistra che oggi festeggia una vittoria della destra”, situazione che “ovviamente ci amareggia”, dove “paghiamo scelte di minoranze irresponsabili”.

Sempre sulla liguria il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda ha dichiarato che Luca Pastorino, “non ha rispettato il principio di maggioranza” e non ha riconosciuto il risultato delle primarie che hanno candidato Raffaella Paita.

Pippo Civati: “I dirigenti del Pd hanno spostato il baricentro a destra facendo vincere la destra vera, non quel pasticcio della sinistra alleato con la destra che ci stanno rifilando da tempo. Lo spazio politico c’è per una vera sinistra di governo, senza pasticci, trasversalismi, trucchi”.

Soddisfatto Toti: “La Liguria è un laboratorio nazionale che dimostra che il Pd non è imbattibile è che l’onda renziana è durata solo un anno” ha dichiarato il neo governatore della Liguria. “Ho sentito Berlusconi che ci ha detto “siete stati molto bravi”».

Sul fronte pugliese Raffaele Fitto canta vittoria nonostante il suo candidato Schittulli abbia raggiunto solo il terzo posto:”È l’inizio di un discorso di prospettiva. Ritengo che, senza polemiche inutili, il centrodestra debba avere il coraggio di passare dalla monarchia alla repubblica”, dichiara Fitto. “C’è bisogno di mettere in campo sistemi di partecipazione democratici, chiari, aperti, in cui ognuno possa portare avanti le sue idee e confrontarle con gli elettori”.

Matteo Salvini sfida Renzi alle politiche: “Spero che Renzi prenda atto che le sue politiche sono state bocciate dagli elettori. Ieri gli italiani hanno votato e hanno deciso per un programma alternativo a quello di Renzi” ha dichiarato aprendo in qualche modo la porta al centrodestra di Berlusconi: “Per Forza Italia è spalancata, ma non siamo disposti a mezze misure”.”Non devo convincere nessuno, Berlusconi è un uomo saggio, i numeri li sa leggere come li leggo io. Continuino pure a sottovalutare la Lega – ha concluso – e andremo a vincere le prossime elezioni politiche”.

Beppe Grillo dal suo blog ringrazia in cinque lingue per i voti presi dal Movimento 5 Stelle, primo partito in quasi tutte le regioni pur non avendo preso alcun presidente: “Grazie, danke, merci, thank you”, scrive Grillo che ringrazia “gli italiani che ci hanno votato e che hanno attribuito il ruolo di primo partito al M5S in Liguria, Campania e Puglia e di secondo in altre regioni”.
Grillo ringrazia anche il PD di Renzi, “a chi ha ridimensionato il partito dell’innominabile e lo ha portato a percentuali più consone (metà rispetto alle europee) alla sua (non) azione di governo. Non si gestisce un Paese con le menzogne e con l’arroganza”.

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Autore: Donato Paolino

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