Elezioni Roma, Silvio Berlusconi: Bertolaso conquisterà il Campidoglio al primo turno

Roma, 21 marzo 2016 – Si infuoca il clima per le prossime elezioni comunali di Roma Capitale. Silvio Berlusconi è sempre più convinto della candidatura di Guido Bertolaso, certo che riuscirà a sbaragliare i suoi diretti concorrenti già al primo turno.

Il leader di Forza Italia ha definito Guido Bertolaso, l’ex capo della Protezione civile, come il numero uno al mondo per gestire e risolvere le emergenze ed è il candidato che ha maggiori possibilità di essere riconosciuto come la chiave di svolta contro il degrado di una città tra le più belle del mondo.

Per quanto riguarda invece il possibile svolgimento delle primarie per dare la possibilità ai cittadini di scegliere il candidato di centrodestra, Berlusconi sottolinea come farle ora sarebbe una farsa, “ormai è tardi” dice l’ex premier.

La situazione non facile con Matteo Salvini (Lega Nord) e con Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), afferma il leader di Forza Italia, potrebbe mettere a rischio l’alleanza del centrodestra, ma Berlusconi si definisce tranquillo su questo fronte convinto che non accadrà e che il “capriccio di Roma non si svilupperà. La posta in gioco è troppo alta per far sì che il centrodestra si divida in futuro. Sarebbe una sciagura”.

Dai microfoni di Rtl 102.5, Silvio Berlusconi aggiunge che Partito Democratico e M5S non arriveranno insieme al ballottaggio delle elezioni comunali di Roma, anzi sottolinea di essere abbastanza sicuro che ci sarà il suo candidato, Guido Bertolaso, al ballottaggio anche se sostiene che ha tutte le carte per poter vincere già al primo turno.

E alla domanda su chi sceglierebbe tra il partito di Renzi e il M5S a livello nazionale, Silvio Berlusconi rincara la dose rispondendo: “Non mi faccia scegliere tra due mali. Renzi è alla guida del governo senza essere stato eletto, è la negazione della sovranità popolare. Il M5s ha scelto ragazzi telegenici, ma non hanno nessuna capacità e cultura di governo. Inoltre, un eventuale ballottaggio a livello dazionale tra Pd e M5S vedrebbe di sicuro vincente quest’ultimo e sarebbe una vera catastrofe”.

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