Emergenza obesità: nel 2030 in Italia 7 uomini su 10 saranno sovrappeso, 1 su 5 obeso

Praga, 7 maggio 2015 – Presto l’Europa dovrà affrontare una vera e propria emergenza obesità. Secondo gli allarmanti dati che emergono dalle ultime proiezioni dell’ufficio europeo dell’Oms, in Italia nel 2030, tra 15 anni, 7 uomini su 10 e una donna su 2 potrebbero essere in sovrappeso, mentre i dati sull’obesità continuano ad aumentare. Dalle prime indiscrezioni del rapporto dell’Oms sull’obesità, che sarà presentato all’European Congress on Obesity in corso a Praga, andrà peggio agli uomini, gli obesi passerrano dal 12 al 20%, in pratica un uomo su cinque in Italia sarà obeso.

[easy_ad_inject_1]L’Europa dovrà presto preparare ad affrontare quella che viene definita una vera e propria “emergenza obesità”. Si prevede, infatti, che tra 15 anni, in gran parte dei paesi europei la pecentuale di persone in sovrappeso aumenterà fino a superare il 50% della popolazione adulta, con punte pari al 90% in Irlanda.

Tra i paesi più a rischio obesità, il rapporto dell’Oms indica oltre all’Irlanda, la Gran Bretagna, la Grecia, la Spagna, l’Austria e la Repubblica Ceca. In primo piano con allarme obesità per la prima volta anche un paese come la Svezia, che si è sempre distinto per una bassa percentuale di obesi, qui si prevede infatti che entro il 2030, la percentuale di uomini obesi passerà dal 14 al 26%, mentre per le donne si passerà dal 12 al 22%.

Tra i paesi più virtuosi si segnala l’Olanda, dove nonostante l’attuale alta percentuale di obesità, circa il 54%, si prevede invece un’inversione di tendenza del numero degli obesi che dovrebbe passare al 49%.

Gli esperti sottolineano comunque che si tratta di dati previsionali e ovviamente c’è tutto il tempo per agire e concordare programmi condivisi a livello europeo e mondiale per combattere e contrastare in modo sempre più efficace il fenomeno obesità.

“Anche se questa è solo una previsione, e quindi i dati vanno presi con estrema cautela, – lo studio si basa solo sui dati disponibili a livello nazionale – lancia due messaggi molto importanti. Il primo è che la disponibilità e la qualità dei dati nei paesi devono essere migliori e il secondo che queste previsioni mostrano la necessità di fare di più per prevenire e combattere l’obesità. Possiamo far ein modo che ciò non accada, si può impedire che queste previsioni diventino realtà con misure preventive, soprattutto contrastando il fenomeno dell’obesità infantile”

ha dichiarato Joao Breda dell’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per quanto riguarda invece l’obesità infantile, l’Italia si presenta meno peggio rispetto agli altri paesi europei. Secondo uno studio dell’Oms Europa, nel nostro paese un bambino su dieci è sovrappeso o obeso, la metà rispetto alle percentuali irlandesi e britannici, paesi questi che fanno registrare una percentuale di obesità infantile pari, rispettivamente, al 27,5% e al 23,1%.

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Autore: Vincent Dimaggio

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