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Autorità Energia: bollette luce e gas pagabili a rate anche dopo la scadenza

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Roma, 6 giugno 2015 – Niente più distacchi dell’energia elettrica alla scadenza per mancato pagamento delle bollette. Dopo i tanti casi, spesso dolorosi, di utenti e famiglie che si son visti staccare la corrente elettrica per non essere riusciti a pagare le bollette alla scadenza, interviene a far luce, e a dare speranza, l’Autorità per l’Energia che con la delibera 258/2015/R/com stabilisce, tra l’altro la possibilità per il consumatore di poter pagare a rate anche dopo la scadenza della bolletta e rafforzando le garanzie in caso di costituzione in mora.

[easy_ad_inject_1]”In particolare, per i clienti serviti nei regimi di tutela, la richiesta per ottenere il pagamento a rate ora potrà essere effettuata anche entro i 10 giorni successivi al termine fissato per il pagamento della fattura (finora la domanda non poteva essere inviata dopo la scadenza), cioè entro 30 giorni dalla sua emissione, invece dei 20 attuali. Inoltre, a tutela dei consumatori, la comunicazione di messa in mora sarà obbligatoria per tutte le fatture per le quali non risultino i pagamenti, anche per quelle scadute nel periodo in cui è già in corso una precedente procedura di mora, altrimenti il venditore non potrà richiedere la sospensione della fornitura.” spiega l’Autority in una nota.

In caso di bollette non pagate, il venditore non potrà procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente finale, per raccomandata, una comunicazione di messa in mora con l’evidenza, tra gli altri, del termine ultimo entro il quale il cliente è tenuto a provvedere al pagamento e del termine minimo tra questa scadenza e la data in cui potrà essere richiesta la sospensione della fornitura (termine che non potrà essere inferiore a 3 giorni lavorativi calcolati dall’ultimo giorno utile per il pagamento). La comunicazione, nel caso in cui il venditore non sia in grado di documentare la data di effettivo invio della
raccomandata, dovrà essere consegnata al vettore postale entro e non oltre 3 giorni lavorativi dalla sua emissione; inoltre, sempre in questo caso, dovrà essere garantito dall’emissione un tempo minimo di 20 giorni solari per il pagamento da parte del cliente finale. Nel caso in cui il venditore prenda a riferimento la data di effettivo invio della raccomandata contenente la costituzione in mora, il termine minimo di pagamento non potrà, invece, essere inferiore a 15 giorni solari decorrenti dall’invio raccomandata stessa.

“Per i servizi di tutela elettricità e gas viene quindi garantito più tempo per richiedere la rateizzazione, che deve essere obbligatoriamente offerta al cliente ad esempio in alcuni casi di fatturazione a conguaglio o di addebito di consumi non registrati dal contatore per malfunzionamento non imputabile al cliente.” continua la nota “Vengono poi rese omogenee le disposizioni sulla rateizzazione nei due settori. Il provvedimento si inquadra in un processo di modifiche del mercato retail che prevede anche interventi ritenuti prioritari sulle modalità per incentivare la fatturazione su consumi effettivi o autoletture e per la piena implementazione del Sistema Informativo Integrato (SII).”

“In caso di mancato rispetto delle regole – ora rafforzate e chiarite rispetto a quanto previsto dalla regolazione passata – sono previsti indennizzi automatici per il cliente: 30 euro se la fornitura viene sospesa per morosità nonostante il mancato invio della comunicazione di costituzione in mora per raccomandata; 20 euro se la fornitura viene sospesa per morosità e il venditore, pur avendo inviato la raccomandata, non ha rispettato le tempistiche previste. In questi casi inoltre non può essere richiesto il pagamento di alcun ulteriore corrispettivo per la sospensione o riattivazione della fornitura. Inoltre, sempre in tema di tutele e trasparenza, dal 1° settembre il venditore, anche se si avvale di un altro operatore per i rapporti col distributore, sarà obbligato a integrare il contratto con nuove previsioni a tutela del cliente e della continuità del servizio.

Nei casi di clienti con morosità reiterata, se non hanno diritto al bonus sociale, si potrà invece prevedere la possibilità di un incremento del deposito cauzionale, con una riduzione dei tempi obbligatori per il pagamento delle bollette dalla costituzione in mora (10 giorni circa rispetto ai 20 previsti per tutti). Vengono infine riviste le procedure di switching, con la riduzione dei tempi per il gas (quest’ultime dal gennaio 2016) e allineate le tempistiche tra switching ordinario e quello ‘con riserva’, prevedendo che in questo secondo caso aumentino le informazioni a disposizione al venditore entrante.

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Vincent Dimaggio
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