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Energia solare da record. Tecnologia militare combinata ad un’invenzione del XIX secolo

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Malmö (Svezia), 18 maggio 2015 – L’azienda svedese, Ripasso Energy, ha creato un innovativo impianto fotovoltaico ad energia solare che potrebbe presto rivelarsi il più efficiente sistema di energia elettrica solare al mondo. Per crearlo si sono unite la tecnologia militare e un’invenzione vecchia di due secoli, risalente al 1816 quando Robert Stirling, inventore e pastore protestante scozzese, ideò appunto il motore Stirling, un motore ad aria calda che sfruttava l’efficienza termica, preoccupato dal pericolo che correvano i lavoratori delle miniere e delle fonderie, a causa delle macchine a vapore, che molto spesso esplodevano.

[easy_ad_inject_1]L’azienda svedese è riuscita a creare un impianto fotovoltaico a concentrazione, un sistema costituito da due enormi parabole rivestite di specchi che riflettono i raggi solari convergendoli tutti in un unico punto caldo che va ad alimentare il motore ad aria calda di Stirling.
Il progetto è stato modellato sul motore Stirling proprio perché quest’ultimo si distingue per l’alta efficienza rispetto ai motori a vapore, per il suo funzionamento silenzioso e per la sua capacità di utilizzare qualsiasi fonte di calore.

L’impianto, in fase di test, è stato installato nel deserto del Kalahari, in Sud Africa. Spiegato in parole semplici, la tecnologia funziona utilizzando specchi come lenti giganti che concentrano l’energia solare in un piccolo punto caldo, che a sua volta aziona un motore Stirling ad emissioni zero.

“Tutta la nostra squadra in Sud Africa è composta da lavoratori assunti sul posto, ed i nostri nuovi sistemi sono stati tutti costruiti con il lavoro svolto Sud Africa. L’impianto funziona benissimo”

afferma il CEO di Ripasso, Gunnar Larsson.

Questo è uno dei pochi sistemi al mondo di energia solare operativi su piccola scala. Il 34% dell’energia solare che colpisce gli specchi viene convertito direttamente in energia elettrica da immettere sulle reti, rispetto a circa la metà di quella prodotta dai pannelli fotovoltaici standard.

Il progetto del sistema prevede due specchi parabolici enormi che ruotano per seguire il sole. È interessante notare, spiegano gli ingegneri, che essi si adattano costantemente per catturare la massima quantità di energia solare possibile. Le enormi parabole (circa 12 metri di diametro) ruotano lentamente seguendo il sole ogni momento.

Secondo i risultati di un test effettuato nel Regno Unito, ogni singola parabola è capace di generare 75-85 magawatt di elettricità all’anno, che basta a soddisfare il fabbisogno di circa 24 famiglie. Gli esperti spiegano che per generare la stessa quantità di energia elettrica con la combustione del carbone, comporterebbe il rilascio di circa 81 tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

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Vincent Dimaggio
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