Esame di maturità 2015. Polizia svela le bufale della maturità

Roma, 16 giugno 2015 – E’ partita la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro” rivolta agli studenti in procinto di affrontare la prova di maturità contro “bufale e leggende metropolitane”. Secondo una ricerca effettuata da skuola.net per la Polizia di Stato un maturando su 5 crede che su internet sia possibile trovare le tracce d’esame prima del tempo. E non sarebbe l’unica bufala che circola in rete.

[easy_ad_inject_1]Tra le bufale più gettonate agli esami di maturità ci sono quelle secondo le quali la polizia controlla i telefonini durante i test per scoprire chi ha copiato, che gli insegnanti hanno degli speciali rilevatori per capire chi copia.
Altri studenti sono convinti che i professori possono fare perquisizioni personali agli studenti nel corso dell’esame. E la bufala più grande sembra proprio quella che prima che inizi l’esame su internet già siano disponibili i temi.

Ciò è quanto emerge dalla ricerca di Skuola.net che ha intervistato un campione di circa 2.500 studenti del quinto anno. A quanto si apprende, per esempio, 2 ragazzi su 5 sono convinti che non sia reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno.

“Ogni anno si rincorrono puntualmente voci incontrollate sulle anticipazioni delle tracce ministeriali provenienti da Internet. Ed ogni anno si diffondono le consuete fantasticherie secondo cui sarebbe possibile venire a conoscenza dei compiti d’esame prima della fatidica apertura delle buste provenienti dal Ministero dell’Istruzione inducendo i ragazzi ad ore di navigazione in rete alla ricerca delle anticipazioni sulle tracce.” si legge nel comunicato pubblicato sul sito della Polizia di Stato.

Per tutto questo la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’Università della Ricerca ed il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta.

“L’iniziativa “antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame. – si legge ancora nella nota della Polizia di Stato – Tutte le bufale vengono esaminate e rivelate attraverso un video informativo (nuovo link video).Si pensi che la notte che precede l’esame, tantissimi ragazzi coinvolti negli esami di maturità perdono il proprio tempo sulla rete nella speranza di conoscere le tracce con qualche ora di anticipo, ed è proprio per questo che gli operatori del Commissariato di P.S. online sono a disposizione dei maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d’esame.”

Infine un consiglio ai maturandi: “La Polizia Postale suggerisce ai ragazzi di non inseguire sulla rete le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d’esame e di conservare la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante.”

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Autore: Donato Paolino

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