Etichettatura obbligatoria per tutte le carni. Cia: continuare sulla via della trasparenza alimentare

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Roma, 2 aprile 2015 – E’ entrata in vigore da ieri l’etichettatura obbligatoria per tutte le carni fresche. Quando si comprerà maiale, vitello o agnello il consumatore potrà così avere una indicazione in etichetta più trasparente e chiara. Fino a ieri l’obbligo di indicare la provenienza esisteva solo per le carni bovine.

E’ proprio l’informazione alimentare ai consumatori lo scopo principale del regolamento Ue n.1337/2013 entrato in vigore e per effetto di essa le carni suine, ovi-caprine e dei volatili non potranno più essere vendute senza che ne sia indicato il luogo di provenienza e di macellazione.

[easy_ad_inject_1]”Una conquista importante che completa e arricchisce di contenuti un percorso lungo e difficile avviato dall’Unione europea 15 anni fa con l’etichettatura delle carni bovine in risposta alla crisi della “mucca pazza”. Restano fuori dall’obbligo dell’indicazione d’origine solo i conigli, per i quali non esiste ancora un riferimento normativo. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.” scrive la Confederazione Italiana Agricoltori in una nota.

Dino Scanavino presidente Cia ha spiega:

“Ora partire da questo risultato per continuare a tutelare la sicurezza e la trasparenza alimentare iniziando dalle produzioni che, a oggi, restano ancora escluse dalla normativa europea sull’origine dei prodotti agricoli. Una scelta obbligata e non più rinviabile sia per assicurare competitività agli agricoltori e per premiare i loro sforzi, attraverso l’indicazione esclusiva del luogo di origine e il divieto di etichette anonime sia per rispondere alle attese dei tanti consumatori che sono sempre più interessati a fruire delle informazioni che accompagnano i prodotti al momento della loro scelta di acquisto. Per essere trasformata in valore, la distintività della produzione agroalimentare italiana, che ha pochi eguali nel mondo, necessita di riconoscimento da parte dei consumatori e trasferimento lungo la filiera produttiva. In questa direzione -conclude il presidente della Cia- le forme di tutela, come quella dell’etichettatura del luogo di origine delle carni che da oggi sarà obbligatoria su tutto il mercato unico europeo, possono rappresentare un importante strumento di valorizzazione e di sviluppo economico per imprese e aree rurali”.

La Coldiretti parla di «novità storica che giunge dopo gli scandali della carne di maiale tedesca alla diossina venduta in tutta Europa e degli agnelli ungheresi spacciati per italiani».

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Autore: Donato Paolino

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