Euro 2016: Italia-Spagna 2-0. Vince il cuore e ora ai quarti tocca alla Germania

Una grande Italia quella che ha superato per 2-0 i campioni in carica, la Spagna agli ottavi di finale di UEFA2016 a a St.Denis in Francia.

Ai quarti gli azzurri di Conte dovranno confrontarsi con la Germania sabato sera a Bordeaux.

Secondo tempo con spagnoli pericolosi, ma al 55′ Eder, solo, fallisce il gol del KO e si fa ipnotizzare dal portiere iberico.

L’Italia soffre fino al al 91′ con il boato azzurro sul raddoppio di Pellè.

Primo tempo – Italia negli spogliatoi con un primo tempo di occasioni e anche di molta sfortuna, ma con il risultato di 1-0 maturato grazie alla stoccata di Chiellini che si è avventato sulla sfera e ha anticipato anche il recupero di Piqué.

Il gol di Chiellini: tutto è nato dalla punizione di Éder sul palo del portiere, De Gea non trattiene e Giaccherini si avventa sulla sfera sulla quale ancora devia il portiere spagnolo, ma proprio lì c’è Chiellini che da due passi a porta vuota non può sbagliare.

Le premesse – Nel cuore degli italiani l’attesa non è da poco: l’Italia di Conte che fin ora ci ha fatto sognare e deludere, si trova di fronte una delle squadre notoriamente più forti del torneo.

Una Spagna favorita, come del resto lo era anche il Belgio, battuto proprio dagli azzurri con una prestazione straordinaria, ed è proprio questa sfida a far sperare in un esito positivo dell’incontro, anteprima funestata dalla brutta prestazione contro l’Eire.

Il Ct Conte non ha dubbi: quella con la Spagna è una partita “che non avrà domani per una delle due squadre”. Gli ottavi di finale non concedono alcuna seconda possibilità. Tutto si decide nei novanta minuti più eventuali tempi supplementari e, cielo non voglia, calci di rigore.

Verso la Spagna, dice Conte, “abbiamo grandissimo rispetto, è una delle migliori squadre al mondo. Ma noi ci siamo preparati e so che l’ordinario non basta. Dobbiamo tirare fuori qualcosa di più e so che i ragazzi possono farlo”.

Nella ‘pancia’ dello Stade de France,il ct ribadisce la fiducia nella squadra: “Ai miei chiedo di non avere recriminazioni. Bisogna dare tutto. Poi, se loro saranno più bravi,noi saremo i primi ad applaudire”.

Come dire che se va male almeno avremo lottato e torneremo a casa con la coscienza a posto. Ma, se va bene, la festa in Italia sarà come quella di una finale. Le strade sono già tutte tappezzate di bandiere tricolore. I locali sono organizzati con maxischermi e anche negli uffici non mancheranno necessarie pause di lavoro per poter partecipare a quella che nella sensazione collettiva sembra a tutti gli effetti essere una vera e propria finale.

Autore: Vincent Dimaggio

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