Facebook: nuovo brevetto che farà conoscere alle banche la vostra situazione finanziaria

Menlo Park, California (USA), 12 agosto 2015 – Facebook ha appena depositato negli Stati Uniti un brevetto che sta facendo molto discutere. Si tratta di un nuovo sistema tecnologico che farebbe diventare il popolare social network un vostro possibile giudice finanziario e che lo autorizzerebbe a raccogliere tutti i dati degli utenti, dalle informazioni personali a quelle di carattere finanziario.

[easy_ad_inject_1]Informazioni che potranno essere vendute a pagamento a chiunque ne faccia richiesta e soprattutto a banche, società finanziarie e istituti di credito che potranno così valutare, in base a quei dati “comprati” da Facebook, se un utente è affidale o meno dal punto di vista finanziario.

Che Facebook utilizzi le informazioni degli utenti per poi rivendersele, così come fanno molti altri noti social network, non è certo un segreto, ma ora questo discutibile metodo di raccolta di informazioni “autorizzate” diventa ancora più mirato.

Nel brevetto depositato si spiega che quando un soggetto chiede un prestito, chi deve concederlo esamina il suo rating di credito a partire dalla rete sociale collegata al singolo con il rispetto delle regole di procedura e utilizzando tutti i metodi autorizzati. Ora, se la valutazione media del credito che gode il soggetto arriva ad un punteggio minimo allora il futuro creditore procederà ad elaborare la sua richiesta di prestito. Nel caso contrario, il prestito non verrà concesso.

Tutto questo consentirà alle banche e a tutti gli altri istituti di credito di decidere se concedere o meno un credito iniziando dall’analisi del vostro profilo su Facebook.

Ha un non so che di terrificante tutta questa situazione che dovrebbe iniziare a far riflettere su come si decide di utilizzare un social network. siamo arrivati ad un’alleanza “mascherata da buon intenti” tra Facebook e banche?

Ci troviamo di fronte all’inizio di una nuova era audace per discriminare le persone?

Negli Stati Uniti, è illegale negare a qualcuno un prestito sulla base di fattori come la razza o il genere. Ma queste leggi sono state fatte prima che Facebook fosse in grado di scrutare il vostro profilo e imparare quando, dove e per quanto tempo hai conosciuto i tuoi amici, parenti e conoscenti.

Anche se banche e istituti di credito hanno canali molto più ampi e diretti per controllare l’affidabilità di un soggetto che chiede un prestito, una volta che avranno mostrato interesse per queste informazioni, si può scommettere che le compreranno e le utilizzeranno, basando così la loro linea di concessione di credito “anche” sul vostro profilo Facebook.
Voi che ne pensate?

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Autore: Vincent Dimaggio

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