Facebook censura il social network Tsu.co: sito a rischio Spam

Menlo Park, California (USA), 4 dicembre 2015 – Facebook ha bloccato l’accesso a un servizio denominato Tsu.co, che permette alle persone di guadagnare denaro attraverso la condivisione di contenuti, che siano post, stati di Instagram o messaggi privati. La motivazione ufficiale è che a Menlo Park si preoccupano dello spam sostenendo che si tratta di un sito ad alto rischio, ma c’è chi ipotizza che la vera ragione starebbe tutta nella spietata concorrenza di questo “piccolo” social, che redistribuisce tra i suoi utenti il 90% dei suoi ricavi pubblicitari, e che ha acquistato popolarità proprio grazie ai post su Facebook.

[easy_ad_inject_1]Facebook ha dunque cancellato dal sito tutti i contenuti Tsu e non consentirà più agli utenti di condividere i link dal servizio su Facebook, Instagram, o Messenger.

Tsu.co è un social molto simile a Facebook, creato da Sebastian Sobczak, che ha ben pensato di sviluppare una piattaforma che attirasse gli utenti rendendo proficua la presenza sul social network redistribuendo fra di essi la gran parte dei proventi pubblicitari.

Tsu.co è in qualche modo un concorrente, anche se piccolo, di Facebook, che offre un servizio sociale per gli utenti permettendogli di condividere i loro pensieri, immagini e altro ancora.

“La nostra comunità distribuisce il 90 per cento di tutte le entrate. E’ il tuo contenuto che guadagna”

si legge sul sito di Tsu.co.

Ma Facebook ha preso la decisione di censurare completamente l’url. Se si considera il fatto che Tsu.co è essenzialmente uno schema a piramide enorme, di cui si entra a far parte per invito, la decisione non novrebbe sorprendere poiché la popolarità di Facebook ha contribuito a portare una grande quantità di pubblicità per un sito in precedenza poco conosciuto.

Il livello di spam generato dagli utenti di Tsu.co avrebbe influito non poco nella decisione di censurare il sito a titolo definitivo.

“Abbiamo bisogno che tutti i siti web e le applicazioni che si integrano con Facebook siano sicuri e seguano la nostra politica Platform. Non permettiamo agli sviluppatori di incentivare la condivisione di contenuti sulla nostra piattaforma, perché incoraggia la condivisione di spam e crea una brutta esperienza per gli utenti di Facebook”

ha detto un portavoce del più popolare social network al mondo.

Contro la decisione di Facebook, Tsu.co rilancia annunciando che ha deciso di allargare il suo servizio, rendendolo aperto al pubblico anche se per un periodo di tempo limitato.

Autore: Vincent Dimaggio

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