You are here
Home > Economia > Fallimenti commercio e turismo. Confesercenti: in calo del 7% rispetto al 2014

Fallimenti commercio e turismo. Confesercenti: in calo del 7% rispetto al 2014

Fallback Image

Roma, 20 luglio 2015 – Fallimenti in calo per la prima volta dal 2011. Nel primo semestre 2015 si registra una flessione nei fallimenti delle imprese di commercio e turismo del 7% rispetto al 2014.

[easy_ad_inject_1] Lo rivelano i dati dell’Osservatorio semestrale sul Commercio e Turismo condotto per Confesercenti da Cribis D&B secondo i quali i fallimenti nel commercio e nel turismo nel primo semestre del 2015 hanno coinvolto 1.334 imprese, un numero ancora alto ma inferiore del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Si tratta di una fotografia che mostra il primo calo tendenziale dal 2011. Continuano comunque le cessazioni di attività: da gennaio ad aprile sono state oltre 26mila.

“Qualcosa si muove, ma l’uscita della crisi è ancora lontana”, analizza Confesercenti. “Dal 2011 commercio e turismo sono entrati in una recessione profonda, dovuta al crollo dei consumi interni, all’aumento della pressione fiscale – soprattutto quella locale – e alla stretta del credito. La ripresa non è ancora stata percepita dalla maggior parte delle piccole e medie imprese, per le quali il ritorno alla crescita appare ancora una chimera. Oltre 8 imprenditori su 10 – l’82% – dichiarano di non aver intercettato l’inversione di tendenza nei primi sei mesi dell’anno: più di uno su due – il 51% – non rileva miglioramenti rispetto al 2014, mentre il 31% sostiene di avere subito un nuovo calo. Solo il 17% delle imprese vede segnali di miglioramento. Bisogna agire subito per tutelare due settori che garantiscono oltre 6 milioni di posti di lavoro. Per questo chiediamo la creazione di un Testo Unico del Lavoro Indipendente, che preveda – fra gli interventi più urgenti – tassazione e contribuzione agevolata per i primi tre anni di attività delle nuove imprese, formazione continua per gli imprenditori, tutele del reddito in caso di inattività temporanea o di cessazione di attività per crisi di mercato, e un particolare sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile, necessario per favorire l’avvio di attività in proprio da parte di lavoratori dipendenti espulsi dal mercato del lavoro”.
[easy_ad_inject_2]

Vincent Dimaggio
Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it
http://www.notiziefree.it

Similar Articles

Lascia un commento


Top