Italicum. Fassina a Renzi: “fantasiosa e preoccupante la lettera ai circoli PD”

Roma, 27 Aprile 2015 – “Davvero fantasiosa e preoccupante la lettera del Presidente del Consiglio e Segretario del Pd ai coordinatori di circolo del Pd: interpreta la discussione e la dialettica sulle regole del gioco come questione interna al Pd, di disciplina di partito, mentre è, come dovrebbe essere evidente, questione dell’insieme del parlamento e relativa all’autonomia di ciascun parlamentare”.

Lo scrive Stefano Fassina su Facebook commentando e rispondendo alla lettera di Matteo Renzi ai circoli del PD sull’Italicum.

[easy_ad_inject_1] “Tra l’altro, la disciplina di partito non era così rilevante nell’aprile del 2013, in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, quando il Presidente del Consiglio fece attivamente e efficacemente campagna elettorale sui parlamentari del Pd per ostacolare l’elezione di Franco Marini, candidatura approvata dalla maggioranza dei gruppi parlamentari del Pd.” continua Fassina che inizia un’analisi punto per punto sugli argomenti avanzati dal premier.

“Il segretario richiama le primarie dell’ultimo congresso del Pd, i 2 milioni di voti da lui ricevuti, come fonte di legittimazione “interna” dell’Italicum. Dimentica di ricordare che ciascun parlamentare del Pd è stato eletto su un programma elettorale, votato da 8,5 milioni di persone, che prevedeva il superamento dei parlamentari nominati che invece sono, grazie alla revisione del Senato, la totalità dei senatori e, grazie all’Italicum, una netta maggioranza dei deputati, soluzione aggravata dal collegio unico nazionale per la distribuzione dei seggi e dalle candidature multiple di capilista bloccati.

Dimentica, inoltre, di ricordare che ciascun parlamentare del Pd è stato eletto su un programma elettorale, votato da 8,5 milioni di persone, che prevedeva il rilancio della centralità del parlamento, non la sua marginalizzazione con un presidenzialismo di fatto, privo delle garanzie democratiche fondamentali, in quanto la minoranza elettorale che ottiene il premio di maggioranza determina la scelta del Presidente della Repubblica e nomina i giudici della Corte Costituzionale di competenza parlamentare. Dimentica, infine, che è incompatibile con il Dna del Pd l’approvazione delle regole del gioco con il voto di fiducia i cui due precedenti nella storia italiana sono particolarmente inquietanti (la Legge Acerbo durante il fascismo e la Legge Truffa nel 1953).

Mi fermo al punto delle regole del gioco. Sottolineo soltanto che è inaccettabile la falsificazione sul Disegno di Legge sulla scuola: un impianto che concentra tutti i poteri sul Dirigente Scolastico, il Preside, e marginalizza i docenti viene presentato come una soluzione che valorizza gli insegnanti; un intervento che porta ad assumere subito 100.000 docenti ma lascia per strada nei prossimi anni centinaia di migliaia di insegnanti precari, qualificati, sfruttati per anni per far andare avanti la scuola.

Sarebbe ora che il segretario del Pd, oltre a comunicare in via unilaterale, dall’alto verso il basso, con gli iscritti, attivi un canale di comunicazione bilaterale: la segreteria nazionale promuova sull’Italicum una consultazione rapida, anche on line, con gli iscritti, come già alcuni di noi avevano chiesto prima del voto parlamentare sulla Delega Lavoro” conclude Fassina.

Soddisfatti i commenti su Facebook per Fassina:”sono contenta che finalmente qualcuno della sinistra del PD dica come stanno veramente le cose sulla cosiddetta “Buona scuola” scrive commentando un utente.

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Autore: Vincent Dimaggio

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