Femminicidio ad Albino (Bergamo). Marito marocchino resta in carcere, amante 16enne in comunità

Bergamo, 6 giugno 2015 – Resta in carcere Amine El Gahazzali, il marocchino 25enne accusato di avere ucciso volontariamente con ventiquattro coltellate la propria moglie disabile di 19 anni, Sara El Omri, delitto avvenuto lungo la pista ciclabile che costeggia il fiume Serio e che ha scosso Albino, il comune di 18.218 abitanti della Valle Seriana in provincia di Bergamo.

[easy_ad_inject_1] Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari Ezia Maccora che dopo l’interrogatorio ha convalidato l’arresto. Per l’amante del marocchino, la 16enne kosovara residente in Svizzera, accusata di concorso in omicidio, attualmente al sesto mese di gravidanza, è stata disposta la custodia in una comunità per minori.

Secondo quanto si apprende da fonti locali, durante l’interrogatorio con il gip, il marocchino si sarebbe difeso raccontando si essere stato lui vittima di un’aggressione da parte della moglie.

Secondo l’ipotesi accusatoria il marocchino avrebbe ucciso intenzionalmente la moglie che si sarebbe trascinata ferita lungo la pista ciclabile e che, prima di spirare, avrebbe avuto il tempo e modo di raccontare il delitto a testimoni che cercavano di soccorrerla e le cui dichiarazioni sarebbero agli atti.

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Autore: Vincent Dimaggio

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