Finestre intelligenti che producono energia: è realtà col grafene

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nanoscale.

Ancora un vanto per la ricerca italiana che ha inventato i pannelli solari trasparenti in grafene ed in questo modo le finestre di casa possono diventare intelligenti, produrre cioè energia elettrica pulita a basso costo.

Tutto merito di un team di ricercatori italiani coordinati da Francesco Bonaccorso, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), in collaborazione con Aldo Di Carlo, dell’università di Tor Vergata.

Ma come funzionano le finestre intelligenti?
Esse sono composti di un materiale basato sula tecnologia dye-sensitized solar cell (Dssc) già usata su pannelli ‘tradizionali’ ma la novità sviluppata dai ricercatori italiani è stata quella di sostituire il platino usato nei pannelli con il grafene, soluzione che abbatte il costo di ben 10.000 volte.

I ricercatori hanno realizzato un prototipo di circa 50 centimetri quadrati e sarà possibile vedere le finestre intelligenti all’opera già durante la prossima edizione di Technology Hub – l’evento professionale delle tecnologie innovative per il tuo futuro, promosso da Senaf e in programma a Fieramilanocity, dal 7 al 9 giugno 2016.

In questo studio – spiegano i ricercatori in una nota – il platino, normalmente presente in questa tipologia di moduli fotovoltaici, è stato interamente sostituito dal grafene, con un abbattimento del costo di circa diecimila volte. Inoltre il grafene, in forma di inchiostro, è stato applicato al pannello mediante deposizione spray, metodologia facilmente scalabile anche a livello industriale. Questo è il primo prototipo di pannello solare che usa grafene per ridurre i costi mantenendo rese energetiche confrontabili con la tecnologia tradizionale, basata sul platino. Si prevede che, con qualche ulteriore modifica, si possa aumentare notevolmente la resa energetica pur mantenendo i costi molto ridotti. Nel prototipo sviluppato, infatti, l’elettrolita usato (iodo-ioduro) è quello ideale per il platino ma non per il grafene, con la sostituzione di un elettrolita adeguato le performance energetiche migliorerebbero drasticamente.

“Stiamo sviluppando un modulo fotovoltaico costruito ad hoc per il grafene – ha spiegato Bonaccorso – che sarà semitrasparente e più economico dei pannelli fotovoltaici attualmente in commercio. La forza del nostro lavoro è la facilità di scalabilità a livello industriale e la semplicità con cui il grafene in forma di inchiostro può inserirsi in contesti industriali già esistenti, senza significativi investimenti in macchine o infrastrutture”.

Il grafene, un sottilissimo ‘reticolo’ di atomi di carbonio, è da anni al centro dell’attenzione per le sue tantissime possibili applicazioni e per svilupparle l’Europa ha messo in campo ben 1 miliardo di euro nell’ambito del programma Graphene Flagship il progetto bandiera in cui i Graphene Labs dell’Iit di Genova e il Chose dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata giocano un ruolo di primo piano, trasformando studi di base e applicati sul grafene in tecnologie presto disponibili sul mercato.

E a Genova in questi giorni si tiene ‘Graphene 2016‘, la conferenza scientifica mondiale di riferimento per il grafene e per altri materiali bidimensionali, dove i maggiori esperti a livello internazionale si incontreranno, fino al 22 aprile presso i Magazzini del cotone al Porto Antico di Genova, per discutere il presente e il futuro del materiale più sottile al mondo e delle sue molteplici applicazioni.

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l’autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore..
Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *