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Fisco. In arrivo altre lettere dell’Agenzia delle Entrate, ma attenti alla truffa delle false lettere

Agenzia entrate

Il prossimo ottobre partirà un nuovo stock di lettere di segnalazione anomalie e richiesta chiarimenti che hanno come mittente l’Agenzia delle Entrate e come destinatari i contribuenti che compilano il 730. A dichiararlo in un’intervista al Sole24Ore è il direttore dell’Agenzia, Rossella Orlandi, che però chiarisce “Non sappiamo ancora quanti saranno i cittadini interessati, considerato che c’è tempo fino al 30 settembre per trasmettere Unico, ma è ragionevole pensare che i volumi saranno analoghi a quelli dello scorso anno.”

Il successo del 730 e Unico precompilato – “Il numero complessivo dei soggetti che nel 2016 hanno utilizzato il modello 730 è di 19,9 milioni, contro i 19,3 dello scorso anno. Il dato evidenzia ancora una volta come l’introduzione della precompilata abbia spostato i contribuenti da Unico al 730, a dimostrazione del gradimento del servizio di precompilazione delle dichiarazioni da parte dell’Agenzia.” afferma il direttore.

Attenti alla truffa delle false lettere – E’ la stessa Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa ad avvisare i contribuenti di fare bene attenzione alla ricezione di false lettere. Non si tratta del solito phishing, non si tratta di email o sms. Sono proprio lettere fisiche recanti il logo dell’agenzia delle entrate e la firma riprodotta di un dirigente dell’agenzia. All’occhio inesperto sembrano in tutto e per tutto lettere di chiarimento dell’Agenzia delle Entrate.

“Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti.” scrive l’Agenzia delle Entrate – “Nei giorni scorsi alcuni cittadini residenti nel Lazio hanno ricevuto una falsa lettera di richiesta di chiarimenti sulla base di presunti controlli automatizzati delle dichiarazioni e redditometro. Nella lettera, che ricalca quelle ufficiali dell’Agenzia delle Entrate con il logo e la riproduzione della firma di un dirigente, si chiede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione versando una somma superiore a 4mila euro tramite conto corrente postale o bonifico bancario ad una società.”

“L’Agenzia precisa che non si tratta di comunicazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione” continua il comunicato “e ricorda che non chiede mai pagamenti tramite conto corrente postale o bonifico bancario, ma solo con l’utilizzo dei modelli di pagamento F23 o F24. Invita, inoltre, a non dare seguito alle richieste della falsa lettera e invita i destinatari a denunciare il tentativo di truffa, rivolgendosi quanto prima a qualsiasi ufficio delle Entrate e alle forze di polizia.

Come capire che si tratta di una truffa? – Il primo segnale è proprio la richiesta di regolarizzare la propria posizione con il pagamento di una somma tramite bollettino postale. L’agenzia delle Entrate non richiede questo tipo di pagamento ma solo tramite l’utilizzo dei famosi modelli F23 e F24. Inoltre è bene denunciare il tentativo di truffa in modo da permettere alle forze dell’ordine nelle loro indagini e assicurare i responsabili alla giustizia.

Vincent Dimaggio
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