Formula 1. Caso Max Mosley: raggiunto accordo tra Google e l’ex presidente della FIA

Berlino, 16 maggio 2015 – Google e Max Mosley, ex Presidente della FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile, nonché ex patron, a suo tempo, della Formula 1, la cui vita privata era finita sotto i riflettori dei media per uno scandalo a sfondo sessuale, hanno raggiunto finalmente un accordo confidenziale in merito alla controversia sollevata da Mosley contro il colosso mondiale del web per le diffusione delle sue immagini sul web, immagini certamente non belle da vedere ma comunque scattate a sua insaputa.

[easy_ad_inject_1]I termini dell’accordo non sono stati resi noti ma l’avvocato di Mosley in Germania, Tanja Irion, ha dichiarato che la controversia è stata risolta, con la soddisfazione di entrambe le parti. Klaas Flechsi, un portavoce di Google in Germania, ha confermato la conclusione dell’accordo confidenziale, risolvendo in tal modo i procedimenti giudiziari in Germania, Regno Unito e Francia, senza però fornire ulteriori dettagli tecnici o finanziari dell’accordo.

“L’accordo è confidenziale, sono felice e non voglio metterlo a repentaglio”

ha commentato Mosley, citato dal suo avvocato.

La lunga disputa legale ha avuto inizio dalla diffusione di immagini e video compromettenti scattate durante un festino a Londra che vedevano il coinvolgimento di Max Mosley mentre si intratteneva con diverse donne in uniformi naziste ed in divise che ricalcavano quelle che indossavano gli internati nei lager. Era il 30 marzo 2008 quando l’ex patron della Formula 1 veniva coinvolto in un clamoroso scandalo sessuale scatenato dal quotidiano inglese News of the World, che per primo pubblicò alcuni fotogrammi tratti da un video di 5 ore.

Già nel gennaio scorso il Tribunale di Amburgo aveva stabilito che Google doveva evitare che le immagini di Max Mosley fossero visibili sulla versione tedesca del popolare motore di ricerca poiché “violano gravemente la privacy dell’attore“. Una decisione simile era stata presa due mesi prima anche da un tribunale in Francia.

Quest’anno Max Mosley, ex Presidente della Fia, aveva intrapreso un’azione legale nei confronti di Google per gli stessi motivi, anche in Inghilterra al fine di ottenere che quelle immagini non fossero più visibili.

Gli avvocati di Mosley hanno salutato il verdetto come una “pietra miliare per la tutela del diritto alla privacy su internet, un verdetto che ha sancito “la certezza del diritto in un evidente caso di violazione dei diritti di privacy”.

La Corte di Amburgo avrebbe dovuto pronunciarsi martedì prossimo sull’appello presentato da Google, ma il caso è definitivamente chiuso con l’accordo confidenziale firmato con soddisfazione da entrambe le parti e che mette finalmente la parola fine ad una lunga disputa legale.

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Autore: Vincent Dimaggio

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