Forza Italia licenza dipendenti. La lettera in pieno spirito natalizio

Roma, 16 dicembre 2015 – Lo spirito natalizio di solito non contempla la possibilità di licenziare lavoratori ad una settimana dal Natale. Certamente questo non è il caso dei tanti onorevoli e senatori di Forza Italia che potranno celebrare la Natività e l’anno nuovo brindando felici sotto l’albero e addentando il prelibato panettone natalizio.

[easy_ad_inject_1]Ci sono invece da oggi, a pochi giorni dal Natale, periodo in cui notoriamente si è più buoni, famiglie che rischiano di “non mangiare il panettone”. Sono i dipendenti di Forza Italia che hanno ricevuto una lettera in cui si informa loro che saranno licenziati in tronco per effetto della nuova legge che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti.

In sostanza non ci sono più soldi e nonostante Silvio Berlusconi “si sia fatto carico personalmente della sostenibilità economica” del partito, non ce la si fa più.

Dunque Forza Italia ha inviato una lettera firmata non da Berlusconi ma dalla tesoriera Maria Rosaria Rossi e pubblicata sul sito di Forza Italia con la quale annuncia “l’avvio alla procedura di licenziamento collettivo”.

Ecco la lettera di Maria Rosaria Rossi inviata ai dipendenti:

“Cari amici,
con profondo rammarico Vi comunico di essere stata costretta a dare avvio alla procedura di licenziamento collettivo dei nostri dipendenti, notificandola al Ministero del Lavoro e alle Rappresentanze Sindacali.
Questa decisione è diretta conseguenza del D. legge 149/2013 convertito in legge del 21 febbraio 2014 n. 13, che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti ed ha, (art. 10), posto un tetto di 100.000 euro per persona al finanziamento da parte dei privati.
Tutti sanno che Forza Italia, nata nel 1994, è diventata il primo Partito italiano grazie al suo fondatore e presidente Silvio Berlusconi che, oltre ad esserne la guida, si è fatto carico personalmente della sua sostenibilità economica e finanziaria.
La vita politica di Forza Italia naturalmente continua, perché faremo di necessità virtù. Rilanceremo il nostro Movimento che deve diventare flessibile, modulabile e quindi sostenibile. Daremo vita ad un utilizzo innovativo ed efficace di tutti i mezzi di comunicazione e per le funzioni organizzative ci avvarremo dell’aiuto volontario di tutti voi, dell’impegno generoso di tanti militanti e dei gruppi parlamentari. Coinvolgeremo anche quei milioni di cittadini che continuano e continueranno a credere nei nostri programmi e nei nostri valori di democrazia e di libertà.
È grande, naturalmente, l’afflizione di dover licenziare i nostri leali e qualificati collaboratori. Abbiamo provato di tutto in questi ultimi dodici mesi per evitarlo. Inutilmente, parchè l’apertura della procedura di licenziamento si è posta come atto dovuto. Potrà essere modificata in futuro soltanto e se, con la collaborazione delle organizzazioni sindacali, si dovessero trovare soluzioni alternative oggi non ipotizzabili. ”

Di chi è la colpa dunque? Dell’abolizione della legge elettorale? Del fatto che in questo Paese i dipendenti di una struttura politica sono per anni stati pagati dai cittadini italiani e non dagli stipendi onorevoli di chi gestisce la struttura politica o da donazioni di chi crede nella struttura politica? Ai posteri ardua sentenza.

Autore: Donato Paolino

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