Frasi di Calderoli su Cecile Kyenge: autorizzazione a procedere solo per diffamazione. Senatore salvato

Roma, 17 settembre 2015 – Il Senato ha approvato con 126 voti favorevoli l’autorizzazione contro il senatore della Lega Roberto Calderoli per aver diffamato l’ex ministro Cècile Kyenge escludendo però l’autorizzazione a procedere per istigazione all’odio razziale. Due pesi e due misure per il Senatore leghista Calderoli che a molti lascia l’amaro in bocca.

[easy_ad_inject_1] Calderoli sarà dunque processato solo per le dichiarazioni oltraggiose rivolte all’allora ministro Cecile Kyenge, in occasione di un comizio a Treviglio lo scorso 13 luglio 2013, quando il membro del Carroccio definì il ministro “un orango”.

Cecile Kyenge ha commentato: “Una decisione che getta un’ombra pesante sulla lotta al razzismo, proprio in un momento durante il quale populismo e xenofobia crescono per la emergenza profughi. Il mio perdono a Calderoli l’ho dato, ma non si tratta più di un fatto personale. Ora è una questione di principio perché il messaggio che arriva dalle istituzioni ai nostri ragazzi e giovani è devastante” e annuncia che ha intenzione di “interessare della questione la Corte Europea”.

In realtà secondo l’opposizione Calderoli sarebbe di fatto stato salvato anche dal processo per diffamazione in quanto questo, in assensa di diretta querela di parte, si reggeva proprio sull’aggravante dell’istigazione all’odio razziale che, venuta meno, annullerebbe l’intero processo.

Secondo il Movimento 5 Stelle il voto su Calderoli sarebbe un “baratto” in cambio “del ritiro dei 500mila emendamenti” che il Senatore leghista aveva apposto al ddl Boschi.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Vincent Dimaggio

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l’autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore..
Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it