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Fumo: da domani vietato fumare in auto con minori e donne incinte

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Roma, 1 febbraio 2016 – Da domani 2 febbraio sarà vietato fumare in auto in presenza di minori e donne incinte. Entra infatti in vigore il Decreto Legislativo n. 6 del 12 gennaio 2016 che ha recepito la direttiva UE del 2014 sui prodotti del tabacco e dei prodotti correlati, finalizzata ad assicurare un elevato livello di protezione della salute attraverso maggiori restrizioni e avvertenze per dissuadere i consumatori, ed in particolare i giovani, dall’acquisto e dal consumo di prodotti a base di tabacco e nicotina.

Le nuove norme dispongono che non si potrà fumare nemmeno in prossimità delle strutture universitarie ospedaliere, dei presidi ospedalieri e degli Istituti di ricerca scientifica e di cura pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli IRCCS.

Le nuove disposizioni impongono, inoltre, il divieto di vendita dei pacchetti di sigarette da 10 (quelli più acquistati dai minori) e multe per chi getta mozziconi a terra fino a 300 euro. Scattano infatti anche le nuove disposizioni che vietano l’abbandono sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi oltre che di mozziconi di sigarette anche di rifiuti di piccole dimensioni come fazzoletti di carta, scontrini o chewing gum (in questo caso la multa va da 30 a 150 euro).

Novità anche per le confezioni delle sigarette su cui dovranno essere stampatte scritte dissuasive che copriranno tutto il pacchetto, come: “Il fumo causa il 90% dei casi di cancro ai polmoni”; “Il fumo può uccidere il bimbo nel grembo materno”; “Il fumo riduce la fertilità”; “Il fumo causa ictus e disabilità”; “Il fumo aumenta il rischio di impotenza”.

Per coloro, invece, che violeranno il divieto di vendita di prodotti del tabacco o sigarette elettroniche a minori è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 500 e 3mila euro, con la conseguente sospensione della licenza all’esercizio dell’attività per 15 giorni. Per i recidivi la sanzione va da 1000 a 8000 euro, con la revoca della licenza.

Per quanto riguarda le sigarette elettroniche, oltre al divieto di vendita ai minori di 18 anni di e-cig e di liquido di ricarica con presenza di nicotina, già precedentemente disposto da un’ordinanza del Ministro della salute, il decreto dispone che siano introdotti requisiti di sicurezza per le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina, a prova di bambino e di manomissione, corredati da un “foglietto illustrativo”, contenente istruzioni d’uso, controindicazioni, informazioni su eventuali effetti nocivi ecc.

Il prossimo futuro vedrà impegnato il Ministero della Salute su più fronti. In primo luogo il Ministero della salute attiverà il monitoraggio dell’applicazione e la valutazione dell’impatto del nuovo decreto sulla popolazione, attraverso un progetto coordinato dall’Istituto superiore di sanità.

Vincent Dimaggio
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One thought on “Fumo: da domani vietato fumare in auto con minori e donne incinte

  1. L’ipocrisia dello Stato italiano è sempre più evidente.
    Se veramente il fumo delle sigarette è così dannoso da giustificare tutte le proibizioni e le persecuzioni di questo Decreto e di quelli già in atto, uno stato civile si preoccuperebbe di togliere dal mercato e, conseguentemente, smettere di produrre, vendere, importare sigarette.
    Dico qualcosa di strano o sbagliato? Non mi pare.
    Quanto costano al Servizio sanitario nazionale, in cure ospedaliere e farmaci, quel 90% di morti per tumori ai polmoni?
    Perché, quindi, non proibire la vendita delle sigarette, in nome della Salute, come si fa con i farmaci pericolosi e le droghe?
    Semplice, perché lo Stato italiano guadagna fior di miliardi dal Monopolio su tabacchi e alcolici, ecco perché.
    Nel freddo computo costi/benefici, che può fare il principale beneficiario nazionale dei profitti da tabacco, non è – semplicemente – contemplabile dismettere le sigarette. Si dovrebbero alzare le tasse sulla benzina di 1 euro al litro da un giorno all’altro solo per compensare la perdita. E probabilmente non basterebbe. Così, ogni Decreto contenente misure repressive, ogni esagerazione pubblicitaria di cattivo gusto pagata oltretutto coi soldi dei cittadini, altro non è che un patetico contentino, al pensiero imperante e al politically correct, che però ottiene lo scopo di non perdere profitti.

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