Funghi. Raccolta, conservazione e cottura adeguata prima del consumo. Alle Asl ispettori micologi a disposizione

Milano, 13 settembre 2015 – E’ tempo di andare a cercare i funghi ma c’è bisogno di farlo in sicurezza. Non solo raccogliere quelli commestibili distinguendoli da quelli velenosi ma anche sapere come conservarli e cuocerli adeguatamente prima del consumo.

[easy_ad_inject_1]Per questo le Asl delle diverse regioni italiane aprono agli utenti con i consigli degli esperti degli ispettorati micologici che oltre a confermare la commestibilità dei funghi raccolti offrono consigli sulla conservazione e la cottura.

Un servizio davvero importante visto che ogni anno la cronaca purtroppo registra avvelenamenti come nel caso della famiglia di Pompiano intossicata da un risotto a base di Amanita phalloides.

Claudio Bertocchi, responsabile dell’Ispettorato micologico del Dipartimento di prevenzione medico dell’Asl di Brescia, intervistato da Bresciaoggi spiega “In realtà, però i dati dicono che la metà delle intossicazioni è dovuta non al micidiale fungo, che nel 70-80 per cento dei casi porta alla morte, ma ai più comuni chiodini, Armillaria mellea il loro nome scientifico”. Si proprio il chiodino, quello che molti genitori e nonni raccolgono convinti che sia sempre buono da mangiare in ogni condizione.

“Il chiodino, ad esempio, – spiega Bertocchi – prima di insaporire i nostri piatti, deve essere precotto per almeno 15 minuti in acqua bollente, da quando ricomincia il bollore, e l’acqua di cottura deve essere buttata perché è tossica”.

Carmelo Scarcella, direttore generale dell’Asl di Brescia spiega: “L’unico modo per stabilire se un fungo è commestibile è quello di saperlo identificare, come fanno i nostri ispettori micologici, che, iscritti all’albo professionale della Regione, hanno frequentato un corso di due anni e superato ben tre esami”. E non è certo da sottovalutare la loro competenza. “Nel 2014 – dice ancora il direttore generale – sono state 16 le chiamate, che hanno coinvolto 34 pazienti, mentre da gennaio ad oggi ci sono stati 8 casi di intossicazione da porcini, chiodini e piopparello”.

Il Ministero della Salute ha pubblicato un documento con tutti gli indirizzi degli ispettorati micologici presso le Asl.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *