Funghi. Centro Antiveleni spiega ai bambini come sceglierli con una favola

Milano, 31 agosto 2015 – Insegnare ai bambini a riconoscere i funghi velenosi con una favola che inizia con la frase “C’erano una volta una principessa, un giullare e un guardaboschi“.

[easy_ad_inject_1] E’ questa la bella iniziativa tenutasi al Padiglione Italia dell’Expo di Milano con le dottoresse Francesca Assisi e Franca Davanzo del Centro Antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano nell’incontro organizzato dal ministero della Salute, nell’ambito di “Vivaio scuola”.

E’ fondamentale conoscere bene i funghi per poterne apprezzare la bellezza ed evitare di mangiarne di pericolosi e velenosi” spiegano le dottoresse e dunque è sempre bene che prima di mangiarli i funghi siano sempre portati all’attenzione di un esperto micologo.

Ebbene allora con i tanti bambini presenti non c’è miglior modo che spiegarlo con una favola con tanto di principessa che vorrebbe preparare una cena con i funghi, Saltellino che si improvvisa raccoglitore, e il guardaboschi, l’esperto di funghi, che controlla il cestino e scarta i funghi velenosi.

Ma la lezione singolare non vale sono per i bambini: “A dir la verità i consigli valgono più per gli adulti che per i bambini. Non solo bisogna fare attenzione a cosa si raccoglie, ma a dirla tutta sarebbe meglio evitare di mangiare funghi se non si gode di ottima salute, perché nascondono diverse insidie se, per esempio, non sono conservati bene. Inoltre, alcune specie, come i chiodini, sono tossiche se non sono cotte bene” spiegano le dottoresse.

Se invece si decide di comprare i funghi confezionati per esempio al supermercato, è bene fare attenzione che il prodotto disponga dell’apposita certificazione Asl 3, la quale sola può stabilire l’assoluta innocuità del fungo e mettere al riapro da imprevisti in grado di produrre devastanti ripercussioni su fegato e reni, anche a distanze di ore dall’ingestione dell’alimento.

Inoltre ci sono categorie di persone che è meglio che non consumino funghi come i bambini, le donne in gravidanza, le persone con intolleranze a particolari farmaci o persone affette da particolari patologie.

Non è un alimento particolarmente adatto ai bambini – ha dichiarato Franca Davanzo, Direttore del Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano- I funghi non hanno grande potere nutritivo e sono di difficile digestione. E anche quando sono buoni come i porcini, potrebbero essere contaminati da insetti e portare gastroenteriti“.

Tanti avvelenamenti da funghi. Tra gli ultimi dati che sono stati pubblicati ci sono quelli del Centro antiveleni di Pavia, struttura nazionale di riferimento per gli esami tossicologici, secondo i quali solo tra settembre e ottobre del 2014 si sono verificati 220 episodi nel nord Italia, di cui 21 intossicazioni molto serie – che comportano insufficienza epatica e ricovero in terapia intensiva, fino a poter rendere necessario il trapianto del fegato – e tre decessi, dati che vanno ad aggiungersi a 7 casi gravi e a un morto verificatisi nel mese di agosto.

Carlo Locatelli, direttore del Centro Antiveleni di Pavia alla diffusione di questi dati spiegava “Premesso che da trent’anni a questa parte non è mai cambiata l’abitudine di non sottoporre i funghi ai controlli, i micologi riportano vicende incredibili: gente che si basa su diapositive per riconoscerli, gente che si serve di siti internet, pieni di bufale e notizie fallaci, gente che, nei casi in cui i micologi accertano la tossicità, li accusa dichiarare i funghi velenosi “per tenerseli””.

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Autore: Vincent Dimaggio

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