Gavirate (Varese). Corteo lavoratori Whirlpool fino a Comerio. Landini: “vittima il Sud”

Roma, 12 giugno 2015 – I lavoratori della Whirlpool manifestano per la difesa del loro lavoro con un corteo che ha visto migliaia di persone incamminarsi da Gavirate a Comerio, in provincia di Varese, dopo la fumata nera del 9 giugno scorso nel negoziato tra governo, azienda e sindacati. Tanti i lavoratori presenti da Cassinetta e Comerio ma pullman sono giunti anche da Campania, Marche e Torino dimostrando la piena solidarietà di tutti i lavoratori verso un’obiettivo nobile comune.

[easy_ad_inject_1] “Siamo contenti degli investimenti di oltre 500 milioni in Italia, ma nessun lavoratore deve pagare il doppio. Campania e Sud stanno pagando un prezzo pesante alla crisi e al piano di Whirlpool”. Lo ha dichiarato il segretario Fiom, Maurizio Landini. “La manifestazione di Varese è importante perché dimostra solidarietà condivisa fra lavoratori. Non possiamo accettare che nel piano partano assunzioni in uno stabilimento e si facciano licenziamenti in un altro. La solidarietà dimostrata dai lavoratori è molto importante perché non è riuscita l’operazione di mettere i lavoratori del nord contro quelli del sud” ha aggiunto.

Rocco Palombella della Uilm ha detto si appella al governo per evitare esuberi e la chiusura dello stabilimento di Carinaro (Caserta): “Questo piano tende a dividere i lavoratori del nord e del sud ma Varese sta dimostrando che vi è una piena solidarietà” ha detto.

Marco Bentivogli della Fim Cisl chiede investimenti: “Questo non è un piano industriale, è un piano al massacro perché con 2.000 esuberi non c’è investimento che tenga. Abbiamo visto il signor Merloni brindare a caviale e champagne: gli auguriamo che gli vada di traverso perché è stata giocata una partita inaccettabile sulla pelle dei lavoratori. Il Governo non può avere una atteggiamento neutro su questa partita: deve fare pressioni sul gruppo americano affinché porti le produzioni dall’estero in Italia”.

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