Genova. Uomo 40enne aggredito sull’autobus perché ritenuto gay

Roma, 4 agosto 2015 – Sembra essere ancora una triste vicenda di omofobia quella che si è verificata sull’autobus fermo al capolinea di Caricamento a Genova, dove un uomo di 40 anni è stato ridotto in fin di vita, probabilmente considerato gay.

[easy_ad_inject_1]Second prima ricostruzione, Luca, questo il nome della vittima, era sull’autobus insieme ad un amico quando una ragazza gli ha chiesto “Gay perché guardi il mio fidanzato”, e lui avrebbe risposto di essere sovrappensiero. A quel punto sei persone, delle quali due donne, hanno pestato lui e il suo amico. Tornato a casa, Luca ha raccontato tutto alla sua compagna ma non sapeva di avere un ematoma cerebrale che dopo una settimana lo ha ridotto in fin di vita.

Il tragico fatto risale al 14 luglio scorso e l’uomo avrebbe ricevuto violenti colpi di catena, calci e pugni, il tutto davanti agli occhi dell’autista che, secondo quanto si apprende, non avrebbe fatto nulla per bloccarli e tantomeno avrebbe chiamato i soccorsi o la polizia.

La Procura ha aperto un’inchiesta e ha denunciato l’autista con l’accusa di “favoreggiamento”. Contro ignoti, per ora, è l’ipotesi di tentato omicidio. Sul caso indagano i carabinieri che stanno identificando gli aggressori anche grazie alle immagini delle telecamere presenti nella zona dell’aggressione.

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Autore: Donato Paolino

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