Giornata europea degli antibiotici. Se ne abusa troppo, aumentano casi di antibiotico-resistenza

Bruxelles (Belgio), 17 novembre 2015 – Quest’anno lo slogan per la “Giornata europea degli antibiotici”, che si celebra domani 18 novembre, è “Antibiotici: usare con cura“. Con questo messaggio lo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) invita le persone ad un uso prudente degli antibiotici per contribuire a fermare l’insorgenza dei batteri resistenti e per aiutare a mantenere l’efficacia degli antibiotici affinché possano essere utilizzati dalle generazioni future.

[easy_ad_inject_1]Secondo un’indagine condotta dall’ECDC, circa il 40% degli europei è erroneamente convinto che gli antibiotici siano efficaci per curare raffreddore e influenza, non comprendendo che in questo modo aiuta i batteri a rafforzarsi sempre di più, acquistando più forza per respingere o annullare del tutto l’efficacia del farmaco.

Il numero di pazienti che abusano e presentano antibiotico-resistenza è aumentato del 40% negli ultimi 20 anni. E proprio la resistenza agli antibiotici, sottolineano gli esperti, rappresenta una delle minacce più temibili per la salute pubblica. Da qui la necessità di sensibilizzare circa l’uso prudente degli antibiotici.

Insomma, i batteri stanno avendo la meglio sui farmaci anche di ultima generazione, diventando sempre più resistenti, a causa dell’eccessivo abuso di antibiotici da parte dei pazienti.

“Potenzialmente siamo vicini alla fine dell’era degli antibiotici. Lo scorso anno sono morte in Europa 25mila persone per infezioni resistenti”

ha detto Vytenis Andriukaitis, commissario Ue alla Salute, durante la conferenza di presentazione del rapporto annuale dell’European Center for Diseases Control a Bruxelles.

Di questo tema si è discusso anche nel corso dell’Acne&Rosacea Days, svoltosi a Milano il 6 e il 7 novembre.

“Recentemente anche l’American Academy of Dermatology ha sottolineato come impiegare gli antibiotici con cautela e solo nelle forme più gravi della patologia. Da evitare in particolare è l’uso concomitante di antibiotici orali e topici, specialmente per le terapie croniche”

spiega il prof. Stefano Veraldi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’Università di Milano e organizzatore del Congresso Acne&Rosacea Days 2015.

Il batterio coinvolto nella patogenesi dell’acne, il propionibacterium acnes, spesso sviluppa una resistenza crociata ai due antibiotici topici maggiormente impiegati per il trattamento di questa patologia: l’eritromicina e la clindamicina. Il fenomeno, spiega l’esperto, interessa un numero non esiguo di pazienti in Italia.

Il professor Veraldi, invitando ad un uso prudente degli antibiotici, sottolinea che l’acne è una patologia che interessa in particolar modo gli adolescenti con una prevalenza del 70-80%, pazienti con cui spesso è difficile mantenere una corretta aderenza alla terapia e che ricorrono agli antibiotici senza controllo medico.

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Autore: Vincent Dimaggio

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