Giornata mondiale del Sonno: “Il buon sonno è un sogno raggiungibile”

Roma, 18 marzo 2016 – Oggi, 18 marzo, si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale del Sonno. Dormire bene e per il tempo che occorre è condizione fondamentale per la salute non solo del nostro cervello ma anche di tutto il nostro corpo. Il motto di quest’anno per celebrare l’edizione 2016 del World Sleep Day è proprio “Il buon sonno è un sogno raggiungibile”.

In occasione della Giornata Mondiale del Sonno, la Società Italiana di Neurologia (SIN) ribadisce che numerosi studi scientifici hanno evidenziato come il sonno e l’invecchiamento cerebrale siano strettamente correlati: da un lato, dormire poco e male contribuisce al declino cognitivo e al rischio di demenza; dall’altro, durante la senilità si assiste ad un’alterazione del ciclo sonno/veglia con maggiore vulnerabilità a stimoli esterni a causa della riduzione delle onde delta del sonno profondo, con conseguente maggior frammentazione del sonno.

Il sonno rappresenta, quindi, un’attività fondamentale per l’uomo: un terzo della vita, infatti, si trascorre dormendo. Ma non sempre si riesce a dormire bene, a causa di uno stile di vita frenetico, di comportamenti inadatti o di malattie del sonno, spesso ignorate o sottovalutate.

Nel nostro paese sono oltre 9 milioni gli italiani che soffrono di insonnia cronica e gli esperti lanciano l’allarme sulla riduzione del sonno e della qualità del sonno stesso che contribuisce a far aumentare obesità, diabete, ipercolesterolemia, depressione ed è una dei fattori di rischio di infarto e ictus.

“I disturbi del sonno colpiscono circa 13 milioni di italiani. I principali sono l’insonnia, che, in forma più o meno grave, colpisce circa il 41% della popolazione, la sindrome delle apnee in sonno, di cui soffrono circa 2 milioni di italiani, la sindrome delle gambe senza riposo, che colpisce 3 milioni di italiani, ed i disturbi del ritmo circadiano. I disturbi del sonno si associano spesso ad altre malattie, soprattutto a carico del Sistema Nervoso”, dichiara il Prof. Gianluigi Gigli, Ordinario di Neurologia presso l’Università di Udine.

La Giornata Mondiale del Sonno è un evento annuale, destinato ad essere una festa del sonno e un invito all’azione su importanti questioni legate al sonno, tra cui la medicina, l’istruzione e gli aspetti sociali. E’ un evento organizzato dal World Sleep Day Committee of the World Association of Sleep Medicine (WASM) e ha lo scopo di collaborare alla riduzione di problemi legati al sonno che incidono sulla società attraverso una migliore prevenzione e gestione dei disturbi del sonno.

La SIN sottolinea, inoltre, come la recente approvazione della direttiva europea sul rilascio della patente di guida ha costretto anche l’Italia a confrontarsi con il problema della diagnosi della narcolessia e della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Ne deriva la necessita di adeguare la risposta, finora insufficiente, del servizio sanitario nazionale alle esigenze diagnostiche legate alla patente di guida, attraverso l’organizzazione di una rete di Servizi di Medicina del Sonno. L’obiettivo è quello di ridurre gli incidenti alla guida dovuti all’eccessiva sonnolenza diurna. Trattandosi di malattie i cui sintomi sono curabili, lo scopo della diagnosi non è quello di togliere il permesso di guidare alle persone affette, limitando ‘uso di un mezzo talora indispensabile per lavorare; al contrario, una diagnosi corretta può far prendere loro consapevolezza della necessità di usare gli strumenti a disposizione per combattere la sonnolenza diurna, a cominciare dal trattamento ventilatorio notturno per le apnee. A seguito di tale trattamento, un controllo neurologico, clinico e strumentale, potrà documentare l’eventuale regressione dei rischi nella guida in condizioni abituali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *