In Italia ci sono 100mila fiosioterapisti abusivi. Continua la campagna “Giù le mani” dell’Aifi

Trieste, 9 settembre 2015 – In Italia ci sono 100mila fisioterapisti che esercitano la professione abusivamente senza avere titoli né preparazione mettendo a serio rischio la salute dei pazienti ignari che gli si affidano in buona fede. E’ l’allarme lanciato dall’Aifi, l’Associazione italiana fisioterapisti, in occasione della Giornata mondiale della Fisioterapia che si è celebrata ieri, 8 settembre, con eventi in diverse regioni italiane per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della fisioterapia e dei fisioterapisti e per promuovere, anche quest’anno, la campagna “Giù le mani” incentrata sul tema dell’abusivismo professionale in fisioterapia e il “FisioDay” del 12 settembre.

[easy_ad_inject_1]Secondo i dati Aifi nel nostro Paese sono 100mila i fisioterapisti abusivi, cioè coloro che svolgono l’attività di fisioterapista senza avere né titoli né preparazione per svolgere questo delicato lavoro, che se non eseguito con le tecniche e la giusta preparazione può dare risultati disastrosi al paziente che gli si affida, spesso, in buona fede.

“Si tratta di numeri drammatici, sia per il futuro della categoria, sia per il danno che un simile fenomeno può produrre alla salute dei pazienti. Una manipolazione errata può infatti avere conseguenze pericolosissime; se corretta, invece, può risolvere, senza farmaci, problemi anche gravi”

spiega l’Aifi in una nota.

Inoltre, dal 7 all’11 settembre 2015 con la campagna “Giù Le Mani” sarà attivo un numero verde per richiedere informazioni e chiarimenti sulla fisioterapia, le relative modalità di accesso, su come riconoscere i fisioterapisti veri e sull’organizzazione del “Fisio Day” del 12 settembre.

E sarà proprio durante il Fisio Day del 12 settembre che i fisioterapisti aderenti all’iniziativa offriranno una valutazione gratuita ai cittadini, contattando il numero verde 800 036 077.

“Il nostro obiettivo è sottolineare come anche la nostra regione, il Friuli Venezia Giulia, non sia immune dal fenomeno dell’abusivismo in sanità e come la programmazione regionale e gli organi di controllo, a cominciare dai Dipartimenti di Prevenzione delle nuove A.A.S., debbano sostenere e tutelare con maggiore convinzione il ruolo delle professioni sanitarie nel sistema di welfare”

ha dichiarato Giorgio Sirotti, il presidente Aifi del Friuli Venezia Giulia.

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