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Giornata Mondiale dell’Epatite: oltre un milione e mezzo gli italiani colpiti

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Riccione, 19 maggio 2015 – Oggi, 19 maggio, si celebra la Giornata Mondiale dell’Epatite, una malattia che comporta migliaia di morti ogni anno in Italia, attraverso la cirrosi per colpa del tumore del fegato, ma anche di altre patologie. Sono oltre un milione e mezzo gli italiani colpiti da epatiti virali, nel mondo sono 170 milioni i pazienti affetti da queste patologie.

“Questa è una giornata importante perché serve a ricordare a tutti il flagello delle epatiti virali. Si tratta di malattie sistemiche che colpiscono tutti gli organi e gli apparati. Questo è un momento di svolta per l’approccio terapeutico e la cura delle epatiti perché abbiamo farmaci efficacissimi, sia per quella B che per quella C: una malattia che può essere eradicata”

ha spiegato il il Prof. Massimo Andreoni, Presidente SIMIT, la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, nel corso di ICAR la VII Conferenza italiana su Aids e retrovirus.

[easy_ad_inject_1]Questo, sottolinea il Prof. Andreoni, rappresenta un momento storico, sia per la medicina in genere, sia per la storia italiana, perché il nostro è uno dei Paesi dove il flagello delle epatiti ha coinvolto maggiormente rispetto al resto del mondo. La SIMIT è sempre stata molto vicina all’AIFA e al Ministero della Salute per cercare di risolvere il problema della sostenibilità: il fatto di non poter trattare pazienti con questa malattia è semplicemente inaccettabile. Oggi si è costretti a dover aspettare che questa malattia progredisca per poter curare i malati di epatite ed è un problema che deve essere risolto il prima possibile.

Molti passi in avanti sono stati fatti per la cura dell’Epatite C. Non solo negli ultimi giorni sono state presentate le nuove linee guida europee per la cura dell’epatite C, ma è da poco entrata in vigore in Italia la determinazione di prezzo e rimborso, per il farmaco Daclatasvir, un potente inibitore pan-genotipico del complesso di replicazione NS5A , per l’uso in associazione con altri medicinali nei genotipi 1, 3 e 4 per il trattamento dell’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) in pazienti adulti.

“L’arrivo di un nuovo farmaco nella prescrivibilità del trattamento da Epatite C è un’ottima notizia sia per medici, sia per pazienti, che avranno un ulteriore strumento nella lotta contro l’infezione, ma anche per il problema della sostenibilità economica, perché più farmaci vi sono o vi saranno sul mercato, più i costi della terapia saranno ridotti”

ha dichiarato il Prof. Massimo Andreoni.

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Vincent Dimaggio
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