Giovanni Lo Porto ucciso durante attacco Usa. La mamma: “lasciatemi con il mio dolore”

Roma, 24 aprile 2015 – Giovanni Lo Porto, giovane cooperante di 38 anni, rapito tre anni fa in Pakistan e da allora ostaggio italiano nelle mani di Al Qaeda, sarebbe rimasto ucciso a gennaio scorso insieme ad un altro ostaggio, l’americano Warren Weinstein, come conseguenza di un raid Usa mediante un drone avvenuto ai confini tra Pakistan e Afghanistan. Inoltre si apprende che sarebbero “stati uccisi altri due americani” nelle operazioni antiterrorismo Usa in Afghanistan, durante le quali sono morti il cooperante italiano Lo Porto e Wenstein, entrambi ostaggi di al Qaeda.

[easy_ad_inject_1] Ad annunciare al tragica morte del giovane italiano è stata la Casa Bianca che esprime cordoglio e spiega che che non c’era motivo da parte del Pentagono e della Casa Bianca di ritenere che gli ostaggi fossero lì, come dire, non lo sapevano. Inoltre con una nota la Casa Bianca precisa che le altre due vittime sarebbero membri dell’organizzazione terroristica.

“Mi assumo la piena responsabilità di queste operazioni anti-terrorismo”, ha detto Barack Obama, parlando del raid in cui è morto il cooperante italiano Lo Porto e l’ostaggio americano. Obama “chiede scusa” ed esprime “profonde condoglianze” alla famiglia di Lo Porto e dell’altro ostaggio ucciso, l’ americano Weinstein. Il presidente Usa spiega “di aver parlato ieri con il primo ministro Renzi” dell’uccisione del giovane italiano. “Faremo il possibile per localizzarlo e riportarlo alla sua famiglia”, ha aggiunto.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, appresa la notizia della morte del giovane italiano, “porge le più sentite condoglianze alla famiglia di Giovanni Lo Porto” ed esprime “profondo dolore per la morte di un italiano,che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri”.
Renzi porge le sue condoglianze anche alla famiglia dell’altro ostaggio Usa.

Nella nota di Palazzo Chigi si legge che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva avvertito ieri personalmente Renzi e il Ministero degli Esteri aveva provveduto a contattare immediatamente la famiglia Lo Porto.

Dolore nella famiglia Lo Porto. Amici,parenti e molte persone si stringono intorno alla famiglia che vive a Palermo. La madre di Giovanni non vuole parlare con nessuno:”Lasciatemi con il mio dolore”. A parlare con i giornalisti è un’amica di famiglia: “Per me è come una sorella. E’ distrutta. Da tre anni e tre mesi non vedeva il figlio, ma aveva in cuore la speranza di riabbracciarlo”.

[easy_ad_inject_2]

Autore: Donato Paolino

Le mie ultime notizie. Sono un news blogger appassionato di notizie e sono l'autore di questo sito web. Dal 2001 ho collaborato con numerosi siti di divulgazione e informazione sia generalista che di settore.. Per qualsiasi informazione o se vuoi aiutarmi a far crescere questo sito contattami su notizie@notiziefree.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *