Giovanni Scattone fa un passo indietro: “Rinuncio alla cattedra ma la mia coscienza è a posto”

[easy_ad_inject_1] Roma, 11 settembre 2015 – Giovanni Scattone, professore di 47 anni, già condannato a cinque anni e quattro mesi per l’omicidio colposo di Marta Russo, uccisa nel 1997 da un colpo d’arma da fuoco mentre passeggiava all’interno dell’Università La Sapienza, fa un passo indietro dopo le polemiche seguite alla notizia del suo ottenimento di una cattedra di insegnante di Psicologia presso l’istituto Einaudi di Roma, dopo dieci anni trascorsi da supplente in diverse scuole.

“Se la coscienza mi dice di poter insegnare,la mancanza di serenità induce a rinunciare all’incarico” ha dichiarato rendendo pubblica la sua intenzione di rinunciare all’insegnamento. “o vinto un concorso statale, sono arrivato decimo su mille, eppure sono costretto a rinunciare alla cattedra. La mia coscienza é a posto: come supplente ho lavorato dieci anni, ma non ho la serenità per usufruire di un mio diritto” ha aggiunto Scattone.

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Autore: Vincent Dimaggio

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